Raccolta di pareri per capire come modificare la direttiva Iva per favorire la circolarità
C’è tempo fino al 4 novembre 2026 per partecipare alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea su come modificare il regime dell’Iva per favorire la transizione all’economia circolare. La consultazione riguarda in particolari tre settori: i beni di seconda mano, la distruzione di prodotti ancora utilizzabili e le deduzioni Iva per macchine passeggeri utilizzate per finalità aziendali.
La consultazione, si legge in una nota pubblicata dalla Direzione generale fiscalità ed unione doganale, “rientra in un più ampio processo di valutazione e di analisi dell’impatto che si svolgerà in parallelo e la cui conclusione è prevista per l’inizio del 2027. I risultati di tale processo confluiranno in una proposta legislativa volta a modificare la direttiva Iva, al fine di allinearla meglio agli obiettivi dell’economia circolare e a basse emissioni”.
La consultazione è indirizzata a tutti i possibili stakeholder: associazioni di categoria, aziende grandi e PMI, autorità fiscali nazionali, ma anche esponenti del mondo accademico, associazioni di consumatori o semplici cittadini. È possibile partecipare alla consultazione attraverso il portale “Have your Say”. Già in passato, il Circular Economy Network ha avanzato la proposta di una “Iva green” per sostenere i prodotti maggiormente sostenibili. Ad esempio, prevedendo aliquote agevolate per l’utilizzo di materie riciclate e per l’acquisto di beni riutilizzabili. E più in generale è favorevole all’utilizzo della leva fiscale per contribuire a orientare le produzioni e i consumi verso le circolarità.
Anche per ciò che concerne il trasporto privato o aziendale, il Cen ha proposto una riduzione dell’Iva per promuovere un maggior ricorso a contratti di noleggio, leasing e sharing, favorendo nuovi modelli di business che consentano di godere del servizio che fornisce un prodotto – in questo caso un’automobile – senza doverlo necessariamente possedere: è un’altra strategia che contribuisce all’uso efficiente delle risorse e alla riduzione del consumo di materiali.
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