C’è tempo fino a fine maggio per partecipare a tre consultazioni pubbliche di rilievo per le imprese
La Commissione europea ha messo in consultazione pubblica tre iniziative legislative di rilievo per imprese, PMI e stakeholder. A segnalarle è ICESP, la piattaforma italiana degli attori dell’economia circolare, che le ha diffuse tramite l’agenzia europea EISMEA. I temi sul tavolo sono la rendicontazione di sostenibilità – con due procedure – e le notifiche nel mercato unico. Le scadenze sono ravvicinate: chi vuole far sentire la propria voce ha tempo fino al 25 maggio per la terza consultazione, fino al 3 giugno per le prime due.
Rendicontazione di sostenibilità: obiettivo semplificazione
Le prime due consultazioni nascono nell’ambito della revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), gli standard che definiscono come le imprese devono rendicontare le proprie performance ambientali, sociali e di governance. La DG FISMA – la direzione generale della Commissione che si occupa di stabilità finanziaria e mercati dei capitali – ha avviato entrambe le procedure sul portale “Have your say”, lo strumento ufficiale attraverso cui cittadini, associazioni e aziende possono trasmettere osservazioni sui testi normativi in discussione.
L’obiettivo è duplice: da un lato semplificare gli obblighi di rendicontazione, riducendo gli oneri amministrativi e i costi che gravano sulle imprese; dall’altro non arretrare rispetto agli obiettivi di sostenibilità già fissati dall’Unione europea. Un equilibrio non semplice, su cui il dibattito a Bruxelles è acceso da mesi. La prima consultazione riguarda la revisione vera e propria degli ESRS, mentre la seconda si concentra su standard volontari di rendicontazione pensati per le imprese – in particolare le più piccole – che non ricadono negli obblighi della direttiva CSRD. Entrambe le procedure sono aperte fino al 3 giugno 2026.
Norme interne e mercato unico
La terza consultazione, promossa dalla DG GROW (mercato interno e industria), si inscrive in uno studio più ampio dal titolo “Assessing the importance and magnitude of gaps in the Single Market Notification obligations for seamless functioning of the Single Market”. L’obiettivo è identificare eventuali lacune negli attuali obblighi di notifica: quando uno Stato membro adotta una regolamentazione nazionale in settori non coperti dai meccanismi europei di trasparenza, gli effetti sul mercato unico possono essere significativi e difficili da monitorare. La consultazione prevede un questionario online rivolto anche alle imprese e alle PMI, per raccogliere evidenze dirette sugli impatti economici di queste regolamentazioni nazionali. La scadenza è il 25 maggio 2026.
I link per partecipare sono disponibili sulla pagina ICESP.
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