La batteria agli ioni di potassio del Polito

La batteria esausta diventa fertilizzante

Un progetto del Politecnico di Torino si aggiudica l’Erc Proof of Concept

Una batteria agli ioni di potassio che, una volta esausta, si trasforma in un fertilizzante agricolo. È questo, in sintesi, il fulcro del progetto del Politecnico di Torino che si è aggiudicato un finanziamento Erc Proof of Concept. Il progetto è denominato GIARRIZZO, acronimo che sta per Green Integrated Aqueous RechaRgeable potassIum batteries with fertiliZer optimiZed recOvery. L’obiettivo è la creazione di una batteria sicura e a basso costo, utilizzabile principalmente nel settore agricolo. La particolarità consiste nell’utilizzo del potassio, minerale meno costoso e più facilmente reperibile del litio e, allo stesso tempo, elemento essenziale per molti concimi.

L’Erc Proof of Concept è una particolare linea di finanziamento dell’European Research Council che mira a colmare il gap tra la fase di ricerca e quella di applicazione pratica. Risorse, da impiegare nella realizzazione di prototipi e nella fase di trasferimento tecnologico, che vengono assegnate a ricercatori che già hanno ricevuto un Erc Grant per delle ricerche di frontiera.

LEGGI ANCHE  Materie prime critiche: cosa ha deciso il G7 di Évian

In questo caso, il progetto GIARRIZZO nasce come “spin off” del progetto SuN2rise, che nel 2020 ha ricevuto un finanziamento da 1,5 milioni di euro. Anche in quel caso si trattava di una ricerca per applicazioni in ambito agricolo: lo sviluppo di un processo di trasformazione dell’azoto in ammoniaca (altro fertilizzante) basato sull’utilizzo di energia solare e condizioni elettrochimiche blande (non estreme in termini di temperature e pressioni). Con conseguente risparmio energetico e riduzione di emissioni di CO2. Un processo che apre alla possibilità di una produzione più economica e decentralizzata di ammoniaca, all’interno delle stesse aziende agricole.

Ora, con il nuovo finanziamento, il progetto GIARRIZZO beneficerà di 150 mila euro per realizzare nell’arco di 18 mesi i primi dispositivi da testare in applicazioni concrete. Si tratta di batterie ricaricabili agli ioni di potassio che funzionano in ambiente acquoso, quindi intrinsecamente sicure, poiché prive di elettroliti infiammabili e adatte a operare in contesti come serre e aziende agricole.

LEGGI ANCHE  Nel 2025 raccolta Raee in crescita del 2,4%
Batteria agli ioni di potassio: le applicazioni in agricoltura

Le batterie potranno accumulare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e fornire elettricità quando serve: per impianti di illuminazione, per ricaricare attrezzi e veicoli da lavoro. E più in generale per garantire continuità operativa alle aziende in caso di disservizi della rete. Una volta esaurita la sua funzione di accumulo energetico, la batteria verrà aperta e la parte liquida, contenente sali di potassio disciolti in acqua, verrà recuperata e trasformata in fertilizzante utilizzabile per le colture. Un processo circolare che integra accumulo energetico e recupero dei nutrienti.

A ottenere l’Erc Proof of concept è stato il professor Federico Bella docente presso il DISAT, Dipartimento di scienza ppplicata e tecnologia dell’ateneo torinese. Bella si era già aggiudicato il finanziamento 2020 per SuN2rise e porta avanti un altro progetto dedicato allo sviluppo di approcci innovativi per la produzione sostenibile di ammoniaca e la valorizzazione di sottoprodotti industriali. “GIARRIZZO rappresenta un passo concreto verso una nuova idea di sostenibilità, in cui l’energia rinnovabile e l’agricoltura dialogano attraverso dispositivi realmente circolari – commenta Bella – Questo Proof of Concept ci permette di portare una ricerca di frontiera fuori dal laboratorio, avvicinandola a un impatto tecnologico e ambientale tangibile”.

LEGGI ANCHE  Economia circolare: Italia ancora troppo dipendente dalle importazioni di materiali

(In foto: un dettaglio della linea pilota che produrrà i primi dispositivi. Fonte: Politecnico di Torino)