Nel mese del consumo compulsivo, una campagna per promuovere scelte consapevoli
Cresce e si diffonde sempre di più la consapevolezza degli effetti nefasti della settimana (ormai un mese, quello di novembre) consacrata ai prezzi scontati e al consumo sfrenato. Parliamo del Black Friday, che già nell’origine del nome doveva farci sorgere qualche dubbio. Nero era infatti il venerdì dei saldi in America, con il traffico impazzito in direzione degli shopping mall. Oggi il Black Friday fa schizzare le vendite on line e fa impazzire i corrieri con gli impatti che ormai conosciamo bene. Una ricerca ha provato a stimare l’impatto del Black Friday. Parliamo di circa 400.000 tonnellate di emissioni di CO₂, solo nel Regno Unito, equivalenti alle emissioni annuali di 375.000 persone. A questo si aggiungono montagne di imballaggi, resi di massa e prodotti che spesso finiscono direttamente in discarica. Il caso dei vestiti è emblematico. Sembrerebbe che tra il 4 e il 9% degli indumenti commercializzati in Europa vengano distrutti senza essere mai utilizzati.
Partendo da questi dati e dalla necessità di invertire la rotta, nel 2017 in Svezia è nata la campagna del Circular Monday, alla quale aderisce anche il Circular Economy Network. Di che si tratta? Un’iniziativa per contrastare lo shopping compulsivo e promuovere scelte di consumo consapevoli e i principi dell’economia circolare. “Un invito a cambiare direzione, non a tirare il freno a mano”, spiega Alexandra Davidsson, co-fondatrice e owner della campagna. E quindi, se proprio c’è qualcosa di cui non possiamo fare a meno, la campagna del Circular Monday ci invita a prediligere prodotti rigenerati e soluzioni per riparare e utilizzare prodotti di seconda mano.
“Invece di buttare, ripariamo. Invece di comprare oggetti nuovi, scegliamo l’usato o il ricondizionato. Invece di bruciare o mandare via in discarica i rifiuti, li reintroduciamo nell’economia come materie prime seconde” spiega Simone Grasso, portavoce italiano della campagna. Nel giro di pochi anni, l’iniziativa si è estesa ben oltre la Scandinavia. Oggi più di 1.400 aziende, organizzazioni e influencer in 40 Paesi partecipano al movimento, con partner globali come Logitech, Too Good To Go e Zipcar. Nel 2024 la campagna ha raggiunto oltre 40 milioni di persone in tutto il mondo.
Circular Monday non è soltanto una campagna di nicchia per pochi appassionati ma un modo per far crescere consapevolezza. Le aziende che aderiscono possono mettere in evidenza l’allineamento della propria offerta ai cambiamenti normativi – come il diritto alla riparazione – e alla crescente sensibilità dei consumatori. Secondo Trellis, nel 2023 ben il 68% dei consumatori ha dichiarato di prendere in considerazione l’acquisto di regali di Natale di seconda mano. Tra la Gen Z, questa quota sale all’83%. Questo indica che le generazioni più giovani sono molto meno diffidenti verso i prodotti usati rispetto ai loro genitori.
Il Circular Monday quest’anno cade il 24 novembre, ma l’attività di sensibilizzazione va avanti tutto l’anno. Per mettere in risalto i modelli di successo, tutte le aziende che hanno abbracciato la circolarità e la riparabilità dei loro prodotti ed evidenziare la forte partecipazione dei singoli cittadini. I benefici potenziali sono enormi: minori emissioni, meno rifiuti e un’economia più resiliente.
Immagine di copertina di Repert Pressl.




