Lo stato di attuazione della Strategia per l’economia circolare

Lo stato di attuazione della Strategia per l’economia circolare

Aggiornamento sullo stato di attuazione del Cronoprogramma SEC

Il Mase ha recentemente pubblicato un aggiornamento del cronoprogramma SEC, documento che illustra lo stato di attuazione della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare. Approvato nel settembre del 2022, il cronoprogramma SEC individua azioni, obiettivi e misure da perseguire nella definizione delle politiche istituzionali per assicurare un’effettiva transizione verso l’economia circolare.

Il cronoprogramma SEC è articolato in 10 temi per i quali sono indicati i diversi target, lo stato di avanzamento e le tempistiche di attuazione. I temi sono:

  • governance della strategia;
  • nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti;
  • incentivi fiscali a sostegno delle attività di riciclo e utilizzo di materie prime secondarie;
  • revisione del sistema di tassazione ambientale dei rifiuti al fine di rendere più conveniente il riciclaggio rispetto al conferimento in discarica e all’incenerimento sul territorio nazionale;
  • diritto al riutilizzo e alla riparazione;
  • riforma del sistema EPR (Extended Producer Responsaibility) e dei Consorzi attraverso la creazione di uno specifico organismo di vigilanza, sotto la presidenza del MASE;
  • supporto agli strumenti normativi esistenti: normativa sui rifiuti (nazionale e regionale), Criteri ambientali minimi (CAM) nell’ambito degli appalti pubblici verdi;
  • sostegno ai progetti di simbiosi industriale attraverso strumenti normativi e finanziari;
  • misure per l’uso del suolo in ottica di economia circolare;
  • misure per l’uso delle risorse idriche in ottica di economia circolare.
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Si attendono diversi provvedimenti cruciali per la piena attuazione della Strategia. Segnaliamo in particolare la definizione di schemi di decreto per l’istituzione di sistemi EPR per i rifiuti tessili e le plastiche non da imballaggio. Secondo il cronoprogramma SEC tali provvedimenti dovrebbero vedere la luce entro il primo trimestre del 2026. Anche per ciò che concerne la disciplina End Of Waste si attendono diversi decreti attuativi che interessano diversi settori. Attesi, entro il 2026, i nuovi decreti anche per diversi materiali. Tra essi anche terre di spazzamento, plastiche miste, pile/accumulatori, membrane bituminose, legno, gesso, rifiuti accidentalmente pescati.

Sono previsti inoltre nuovi CAM, criteri ambientali minimi per orientare gli appalti pubblici verdi, per diversi settori strategici: fornitura e noleggio computer, tablet e telefoni cellulari; trasporto pubblico locale; disinfestazione e derattizzazione. In via di aggiornamento, infine, i CAM per edilizia; infrastrutture stradali; verde pubblico; calzature e accessori in pelle; illuminazione pubblica; stampanti e cartucce.

Image by Andreas Lischka from Pixabay

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