Microplastiche: accordo in Ue per ridurre l’inquinamento

Microplastiche: accordo in Ue per ridurre l’inquinamento

Intesa per la definizione di nuovo regolamento contro la dispersione nell’ambiente

Nei giorni scorsi il Consiglio dell’Ue e l’Europarlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio sui contenuti di un nuovo regolamento volto a ridurre la dispersione nell’ambiente dei pellet di materie plastiche. Il regolamento interessa quindi il trasporto e la lavorazione dei granuli utilizzati come materie prime per fabbricare prodotti in plastica. La dispersione di pellet di plastica costituisce la terza fonte di inquinamento non intenzionale da microplastiche dopo vernici e pneumatici. Il regolamento introduce specifici obblighi per le operazioni di bonifica in caso di dispersioni accidentali. Nonché un piano di gestione dei rischi per gli impianti che manipolano pellet, con misure specifiche per imballaggi, fasi di carico e scarico, formazione del personale e attrezzature necessarie. Il regolamento stabilisce inoltre che i vettori dei Paesi terzi debbano designare un rappresentante autorizzato nell’Ue.

Certificazione annuale obbligatoria per le grandi aziende

Il regolamento per prevenire la dispersione delle microplastiche da pellet prevede obblighi differenziati tra grandi e piccole aziende. Le aziende che lavorano più di 1.500 tonnellate di granuli di materiale plastico dovranno presentare annualmente un certificato rilasciato da un ente terzo indipendente. Al contrario le aziende che operano sotto la soglia delle 1.500 tonnellate avranno obblighi molto meno stringenti: per loro basterà un’auto-dichiarazione annuale e una certificazione indipendente entro i 5 anni dall’entrata in vigore.

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I co-legislatori hanno definito norme anche per il trasporto via mare: i vettori dovranno garantire imballaggi di buona qualità e fornire informazioni su trasporto e carico che rispettino le linee guida dell’Organizzazione marittima internazionale. L’intesa è un prerequisito essenziale per l’approvazione e l’adozione da parte dei due organi. Entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Le norme per il settore marittimo entreranno in vigore dopo ulteriori 12 mesi.

Fino a 184 mila tonnellate di pellet in plastica disperso nell’ambiente

Una stima del 2019 quantifica tra le 52 mila e le 184 mila tonnellate la quantità di pellet in plastica disperso nell’ambiente. Nonostante gli effetti negativi sull’ambiente e le conseguenze per la salute non esistono al momento norme europee specifiche per ridurne la dispersione. “Le microplastiche, compresi i pellet di plastica, si trovano ormai ovunque: nei nostri oceani, nei nostri mari e persino negli alimenti che consumiamo”, ha commentato per il Consiglio dell’Ue Paulina Hennig-Kloska, ministra polacca del Clima e dell’Ambiente “Ogni anno, l’equivalente di ben 7.300 camion carichi di pellet di plastica è disperso nell’ambiente. L’Ue ha compiuto oggi un passo fondamentale verso la riduzione dell’inquinamento da pellet adottando misure per affrontare il problema delle dispersioni e assicurare una manipolazione corretta, anche nel trasporto marittimo”.

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Foto di gentlemanrook – originally posted to Flickr as Plastic Pellets – “Nurdles”, CC BY 2.0