I primi progetti strategici europei per le materie prime critiche

I primi progetti strategici per le materie prime critiche

La Commissione ne ha selezionati 47, quattro quelli italiani

La Commissione Europea ha pubblicato una lista di 47 progetti strategici sulle materie prime critiche che potranno beneficiare di un supporto e di una facilitazione di accesso al credito per diventare operativi. I progetti riguardano l’estrazione, la lavorazione, il riciclo e la sostituzione di materie prime critiche, ovvero quei materiali fondamentali per la transizione ecologica e digitale e per i quali l’Europa è fortemente dipendente da Paesi extra Ue. I progetti selezionati sono dislocati in 13 Stati Membri.

In Italia i progetti selezionati sono 4:
  • Alpha Project, della Solvay Chimica Italia Spa. Progetto per il riciclo dei sei metalli del gruppo del platino (platino, palladio, rodio, rutenio, iridio e osmio)
  • Life22-Env-It-Inspiree, che vede come capofila la società Itelyum Regeneration. Il progetto punta alla realizzazione presso lo stabilimento Itelyum di Ceccano (Fr) di un impianto su scala industriale per il riciclo di elementi di terre rare (in particolare neodimio, praseodimio, disprosio) da magneti permanenti esausti provenienti da RAEE.
  • Portovesme CRM Hub, progetto della Portovesme srl, società del gruppo Glencore International plc, leader nel commercio di di metalli non ferrosi. Il progetto per il recupero del litio.
  • Recover-it, progetto di Circular Materials s.r.l. per il recupero di metalli strategici (in particolare rame, nickel e platino) dalle acque industriali.
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Complessivamente, secondo quanto comunicato dalla Commissione, i progetti strategici selezionati necessitano un investimento complessivo di oltre 22 miliardi di euro. Oltre ad avere un supporto dalla Commissione, dagli Stati Membri e dalle istituzioni finanziare per avere accesso al credito e ai potenziali acquirenti dei materiali, i progetti selezionati beneficeranno di semplificazioni e velocizzazioni per ciò che concerne le autorizzazioni. L’iter autorizzativo dovrà concludersi entro 27 mesi per i progetti di estrazione ed entro i 15 mesi per gli altri.

I progetti riguardano 14 dei 17 materiali indicati come strategici nel Critical Raw Materials Act approvato lo scorso anno. Diversi progetti riguardano litio (22 progetti), nichel (12 progetti), cobalto (10 progetti), manganese (7 progetti) e grafite (11 progetti). A beneficiarne sarà soprattutto la filiera delle materie prime per la produzione europea di batterie.

La selezione e il supporto ai progetti strategici sulle materie prime critiche sono uno step fondamentale per la strategia europea. Ricordiamo che con il Critical Raw Materials Act, l’UE si è data specifici target di estrazione, lavorazione e riciclo. In particolare, entro il 2030:

  • il 10% delle materie prime critiche consumate dall’economia Ue deve essere estratto in Europa;
  • il 40% dei materiali strategici necessario all’economia continentale deve esser lavorato in Europa;
  • il 25% della domanda complessiva deve essere soddisfatta da materiali provenienti da riciclo.
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