Una pubblicazione che illustra gli standard volontari nell’ambito della simbiosi industriale
La simbiosi industriale è fondamentale per la transizione all’economia circolare. Con essa i sottoprodotti e gli scarti di lavorazione di un’azienda possono diventare materia prima per un’altra. È in questo modo che possono nascere dei veri e propri distretti circolari. Secondo uno studio del 2018, la simbiosi industriale in Europa potrebbe determinare risparmi per 72,7 miliardi di euro sui costi di smaltimento in discarica. Con un mercato, in termini di flussi di rifiuti, che potrebbe arrivare a 12,9 miliardi di euro. Lo sfruttamento di queste potenzialità è ancora basso ma si prevede una crescita in futuro della capacità di sfruttamento in alcuni settori in particolare: materie prime critiche incluse nei RAEE, batterie e pannelli solari.
In questo scenario è quindi fondamentale avere degli strumenti che favoriscano lo sviluppo di questa sinergia tra imprese. Meritorio è quindi il lavoro dell’Enea che ha pubblicato recentemente un volume che raccoglie standard tecnici volontari per aziende e organizzazioni impegnate in processi di simbiosi industriale. Il volume è stato realizzato nell’ambito della rete SUN (Symbiosis Users Network), il primo network italiano di riferimento per la simbiosi industriale che riunisce 40 partner tra università, istituzioni, enti di ricerca, aziende e reti tecnologiche. Il testo presenta gli standard già esistenti e le iniziative di standardizzazione in corso, esplorando esperienze nazionali e internazionali.
Gli standard illustrati danno forma a un “linguaggio comune” che facilita la comunicazione, il trasferimento e la condivisione di risorse. Gli standard comuni, inoltre, consentono di uniformare il monitoraggio e la misurazione dell’impatto delle attività e di migliorare la gestione dei flussi di risorse.
“La simbiosi industriale è in grado di creare un meccanismo collaborativo di reciproco vantaggio, i cui benefici non si limitano alle organizzazioni direttamente coinvolte, ma si estendono anche a livello territoriale, dove risorse, materiali, energia e sottoprodotti condivisi vengono valorizzati anziché sprecati, migliorando tracciabilità, affidabilità, integrazione di soluzioni innovative nei processi produttivi ed efficienza complessiva, riducendo al contempo i rifiuti”, ha spiegato Tiziana Beltrani, ricercatrice Enea, coordinatrice del gruppo di lavoro che ha elaborato queste linee guida.
Il volume Gli standard tecnici per la simbiosi industriale. Una guida per gli standard volontari nell’ambito della simbiosi industriale è scaricabile in formato pdf dal sito dell’Enea.




