Quarto green bond per la multiutility. Andrà a finanziare progetti nel settore idrico, economia circolare, rinnovabili
Il Gruppo Hera ha cominciato l’anno nuovo lanciando il suo quarto green bond da 500 milioni di euro. Un’emissione, secondo quanto si apprende da una nota del gruppo, che ha registrato un “significativo interesse da parte degli investitori internazionali, ricevendo ordini per circa 2,75 miliardi di euro, quasi 5,5 volte l’ammontare offerto”. I fondi raccolti saranno usati per finanziare o rifinanziare progetti selezionati sulla base di quanto previsto dal Green Financing Framework (GFF), allineato con i criteri della Tassonomia europea e certificato da una società indipendente.
I progetti da sostenere con le risorse raccolte tramite il green bond riguardano tre ambiti principali: ciclo idrico integrato, con la costruzione ed estensione di infrastrutture per la raccolta, il trattamento e l’approvvigionamento idrico, con progetti di raccolta e trattamento delle acque reflue; economia circolare, prevenzione e controllo dell’inquinamento, con progetti all’avanguardia nella rigenerazione di materie plastiche, nella digestione anaerobica di rifiuti organici per la produzione di compost e biometano, nei sistemi di raccolta e trasporto degli scarti; efficienza energetica e infrastrutture, con la produzione di energia elettrica rinnovabile tramite fotovoltaico e geotermia, lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento, l’installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature per l’efficienza energetica e di tecnologie per la produzione di energie rinnovabili, fino alle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica.
Previsto un piano di monitoraggio e rendicontazione
Per assicurare la corretta e trasparente destinazione dei fondi, Hera ha attivato un processo di monitoraggio e rendicontazione. Prevista la pubblicazione nel Bilancio di Sostenibilità 2024 del Gruppo di quanto effettivamente assorbito da ogni intervento, insieme all’evidenza delle performance ambientali raggiunte.
“Siamo più che soddisfatti del risultato della collocazione, molto al di sopra delle aspettative, di questo quarto green bond: rende la nostra struttura finanziaria ancora più green e rafforza ulteriormente la struttura patrimoniale, rendendola ancora più resiliente, e il profilo di credito della multiutility, in linea con il Piano industriale, che prevede 2,5 miliardi di euro di investimenti allineati alla Tassonomia europea, il 98% di quelli ammissibili”, afferma Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera.
“La nuova emissione – aggiunge l’AD – rappresenta un ulteriore volano per lo sviluppo di attività che generano valore condiviso, riducendo l’impronta carbonica, rigenerando le risorse, garantendo la resilienza dei servizi gestiti e rendendo quindi sempre più sostenibili i nostri business. Questi impegni sono già definiti anche dal Green Financing Framework e dal Piano di transizione climatica con target Net Zero al 2050 del Gruppo. Questo nuovo green bond conferma pertanto il nostro obiettivo di creazione di valore a lungo termine per i nostri azionisti e il nostro ruolo di multiutility a supporto della transizione green per i cittadini, le istituzioni e le imprese”.




