Imballaggi compostabili: il riciclo arretra

Imballaggi compostabili: il riciclo arretra

Colpa di una raccolta dell’umido “sporca”. I dati sul comparto diffusi da Biorepack

In Italia, il tasso di riciclo organico delle bioplastiche compostabili è arrivato al 56,9% dell’immesso al consumo. Il nostro Paese ha quindi già raggiunto il target comunitario fissato per il 2030 (55%). Tutto bene quindi? Non proprio. “Il riciclo degli imballaggi compostabili si è diffuso massicciamente sul territorio nazionale – ha spiegato ad Adn Kronos Marco Versari, presidente di Biorepack – Ci sono alcune Regioni ormai totalmente coperte, grazie agli accordi tra Biorepack e le pubbliche amministrazioni. Il dato di riciclo è importante ma stiamo segnando il passo: la percentuale del 2023 è di due punti inferiore a quella dell’anno precedente. E questo perché è peggiorata la raccolta della frazione organica”.

Versari, Biorepack: “Se la raccolta dell’umido è ‘sporca’, ricicliamo con difficoltà anche gli imballaggi compostabili”

“Se la raccolta dell’umido è sporca – prosegue Versari – si ricicla male e con difficoltà, di conseguenza ricicleremo male e con difficoltà anche gli imballaggi compostabili. Dobbiamo lavorare assieme, con le pubbliche amministrazioni, con i compostatori e con tutti gli stakeholder, affinché la raccolta venga non solo diffusa ma venga anche fatta bene”. A “sporcare” la raccolta dell’umido contribuiscono anche le tante forme di illegalità, che costituiscono una concorrenza sleale per la filiera e hanno enormi esternalità ambientali. Come la messa in commercio di sacchetti per la spesa realizzati in materiali non compostabili, privi di requisiti di legge e contenenti ingannevoli slogan ambientali.

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I dati del rapporto sulla filiera dei biopolimeri compostabili

Il 12 giugno si è svolto a Roma il primo Forum italiano delle bioplastiche compostabili, organizzato da Biorepack in collaborazione con Assobioplastiche e CIC – Consorzio Italiano Compostatori. Per l’occasione è stato presentato il decimo rapporto sulla filiera dei biopolimeri compostabili curato dalla società di ricerca Plastic consult. Dal report emerge la fotografia di un settore strategico che però nel 2023 ha subito una battuta d’arresto con un fatturato di 828 milioni di euro (in calo rispetto al record di oltre un miliardo registrato nel 2022). Una contrazione che viene spiegata in parte con la forte flessione registrata dai listini (materie prime, semilavorati e prodotti finiti). Ma anche con il calo dei consumi e la concorrenza, giudicata sleale, dei prodotti esteri e, per l’appunto, degli imballaggi fintamente compostabili, messi in commercio illegalmente.

Nel 2022, trattati 5 milioni di tonnellate di rifiuto umido urbano

Le aziende operative nel settore sono comunque in crescita. Attualmente sono 288, suddivise tra produttori di chimica di base e intermedi (5), produttori e distributori di granuli (20), operatori di prima trasformazione (198), operatori di seconda trasformazione (65). Su tutto il territorio italiano sono operativi 155 siti di compostaggio, digestione anaerobica e sistemi integrati. Nel 2022 hanno trattato poco più di 5 milioni di tonnellate di rifiuto umido urbano, contribuendo alla produzione di 1,44 milioni di tonnellate di compost. Ogni tonnellata di rifiuto organico processato tramite compostaggio anziché smaltito in discarica, permette di evitare l’emissione di 1,4 tonnellate di CO2eq.

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Biorepack, il primo consorzio di riciclo organico degli imballaggi compostabili

Biorepack, realtà che aderisce al Circular Economy Network, è il primo consorzio di riciclo organico degli imballaggi compostabili a livello internazionale. Ha stretto convenzioni con 4.600 Comuni italiani, in cui risiedono 43,6 milioni di cittadini. Nel 2023, agli enti locali convenzionati sono stati riconosciuti corrispettivi economici per 9,4 milioni di euro (dato in linea con l’anno precedente) a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento degli imballaggi in bioplastica compostabile conferiti insieme ai rifiuti domestici. Per contribuire a una più corretta informazione sulla raccolta e il riciclo degli imballaggi compostabili, Biorepack ha lanciato da pochi giorni una campagna di comunicazione multipiattaforma che prevede spot televisivi e radiofonici su tutti i più importanti media nazionali.