Prodotti riciclati: il decreto Mase per il credito d’imposta

Prodotti riciclati: il decreto Mase per il credito d’imposta

Agevolazioni per imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla differenziata

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto 132 del 2 aprile 2024 del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che definisce criteri e modalità di applicazione del credito d’imposta in favore delle imprese che acquistino prodotti riciclati. Il decreto riconosce, ai sensi della Legge di Bilancio 2023, un credito di imposta fino al 36% delle spese sostenute, per un importo massimo di 20 mila euro all’anno. La dotazione complessiva è di 10 milioni di euro.

Potranno beneficiarne le imprese che nel biennio 2023/2024 hanno acquistato, o acquisteranno, prodotti riciclati realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Rientra nel campo di applicazione dell’agevolazione anche l’acquisto di imballaggi biodegradabili e compostabili e di imballaggi derivati dalla raccolta differenziata di carta, alluminio e vetro. Stando a ciò, dovrebbero essere agevolati anche gli imballaggi in carta e cartone e quelli in legno o impregnati. Come notato su ReteAmbiete.it, tali imballaggi sono considerati compostabili ai sensi del decreto ministeriale 266 del 29 dicembre 2019. Si attende la pubblicazione degli allegati per conoscere nel dettaglio tutti i prodotti riciclati ammessi all’agevolazione. La domanda dovrà essere inoltrata telematicamente entro 60 giorni dall’attivazione della procedura sul sito www.mase.gov.it.

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In aprile è stato pubblicato un analogo decreto che prevede un tax credit per l’acquisto e l’utilizzo – a fini interni all’azienda – di materiali e prodotti alternativi a quelli in plastica monouso. Parliamo di prodotti riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile o compostabile, prevalentemente destinati al contatto con gli alimenti. In questo caso il meccanismo prevede un credito d’imposta del 20% per un ammontare massimo di 10 mila euro.

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