Bergolio: dagli scarti, le saponette "benedette"

Bergolio: dagli scarti, le saponette “benedette”

Dalla Calabria, un’esperienza che coniuga economia circolare e riscatto sociale

Saponette prodotte con gli scarti dell’olio vegetale arricchite con bergamotto. Un esempio concreto di economia circolare con un nome che non passa inosservato: Bergolio. Il progetto sviluppato a Roccella Jonica dalla cooperativa “Felici da Matti” composta da sei donne e un sacerdote per dare opportunità lavorative a chi è in difficoltà.

Dalla raccolta degli indumenti a quella dell’olio da cucina

Tutto è partito dall’applicazione di un sano principio radicato in questo territorio. L’idea che “non si butta via niente” è stata messa al centro dell’attività della cooperativa “Felici da matti” che dal 2003 a Roccella Jonica è impegnata nel campo della raccolta e del riuso dei materiali. Nella convinzione che i rifiuti da problema possono divenire una risorsa concreta per il territorio.

All’inizio la cooperativa si occupava della raccolta di indumenti usati utilizzati per ricavarne pezzame industriale. Ma quando nel 2013 il Comune di Roccella Jonica inserisce nel piano di raccolta differenziata la frazione dell’olio usato da cucina nasce il progetto “Non buttarlo nel lavandino o… siamo fritti”.

“Ci siamo adoperati subito e abbiamo proposto all’amministrazione di raccogliere l’olio per lavorarlo”, ricorda in un’intervista Teresa Nesci, presidente della cooperativa. “Alla fine di un convegno che avevamo organizzato sul tema, abbiamo presentato il primo sapone ottenuto con olio vegetale esausto al bergamotto, uno dei prodotti locali d’eccellenza, il profumatissimo agrume calabrese, caratteristico in particolare della Locride”.

Considerata l’assonanza del nome del progetto Bergolio con quello di Papa Bergoglio i soci della cooperativa hanno deciso di rivolgersi direttamente al pontefice. Come spiega il Fatto Quotidiano:

“Abbiamo mandato i nostri prodotti al Papa accompagnati da una lettera in cui presentavamo il nostro progetto e spiegavamo che, nel caso in cui avesse ritenuto il nome scelto un danno, lo avremmo cambiato”.

La risposta non si è fatta attendere: qualche mese dopo è arrivata all’indirizzo della sede della cooperativa una lettera firmata dal segretario per la comunicazione vaticana in cui Papa Francesco “ci incitava a continuare nell’impresa”, ricorda Teresa. Anzi, si diceva “molto contento” e “ci ha benedetto”.

Bergolio: raccolte 60 tonnellate di olio esausto

Un ulteriore stimolo a incrementare un progetto che sta già marciando. Oggi ogni anno vengono raccolte circa 60 tonnellate di olio esausto che diventano saponette contribuendo a risolvere la gestione di un rifiuto problematico. L’olio da frittura infatti è un liquido altamente inquinante che, se gettato nelle fognature, produce gravi conseguenze. Non essendo biodegradabile disperso in acqua forma un velo che impedisce ai raggi solari di penetrare causando danni all’ambiente.

Foto credit: meravigliedicalabria.it