Beyond, c’è vita e arte oltre i rifiuti

A Bologna espone l’artista nigeriano Eugene Ebipade Konboye, che riutilizza vecchie calzature in plastica

Dai diamanti non nasce niente, dai rifiuti può nascere l’arte. È questo – il riuso di materiali di scarto in una chiave artistica capace di far riflettere sulle problematiche connesse all’emergenza rifiuti – il cuore di Beyond, una mostra dell’artista Eugene Ebipade Konboye, a cura di Eva Gelosi, in corso a Bologna.

“Attraverso l’esposizione Beyond – spiega la curatrice – Eugene Ebipade Konboye riconosce sia l’importanza dei materiali di scarto come una risorsa per la società, sia l’emergenza dei rifiuti come un incombente problema. Per l’artista, i rifiuti sono la testimonianza di ciò che ha soddisfatto i nostri bisogni. Essi trasmettono degli input agli spettatori creando in loro una serie di stimoli, memorie e ricordi lontani. Pertanto, nei suoi ritratti, (ri)utilizza calzature di materiale plastico scartate e recuperate da discariche o da canali di scolo della città di Abeokuta (Nigeria). Spiccano i colori vivaci che fanno parte delle radici culturali della terra di Eugene, ricordando le trame dei colori dei vestiti tradizionali africani. Il suo modus operandi fa riferimento alle politiche ecologiche: esalta il valore della spazzatura, nella speranza di renderla un ‘materiale parlante’, in grado di poter suscitare dibattiti, quesiti, dubbi e domande”.

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L’esposizione, inaugurata lo scorso 31 gennaio presso gli spazi di The Rooom in via Galliera 8, a Bologna, continuerà fino al 15 marzo, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, dal lunedì al venerdì.  Le visite sono gratuite previa prenotazione inviando una mail a press@therooom.it o chiamando il +39 375 5604011. L’evento è realizzato in partnership con Gruppo Hera, una delle realtà promotrici del Circular Economy Network, ed Edgar Sopper Gin.

L’artista, Eugene Ebipade Konboye, è nato nel 1992 a Katsina, in Nigeria. È specializzato nella creazione di opere d’arte realizzate utilizzando calzature riciclate di materiale plastico. Le sue opere spesso riguardano tematiche come il consumismo, l’innocenza e l’identità. Le sue opere sono state anche collezionate ed esposte a livello internazionale.