ESG: le tesi vincenti del concorso Iren

ESG: le tesi vincenti del concorso Iren

Premiate le migliori tesi di laurea e dottorato sui sostenibilità e delle sfide Esg

Far crescere la consapevolezza del valore della sostenibilità come driver di sviluppo del Paese. Questo l’obiettivo del Premio Esg-Environmental, Social and Governance Challenge 2024 conclusosi in questi giorni a Torino. Un appuntamento fisso del Gruppo Iren volto a favorire una riflessione sulle sfide che ci attendono ma soprattutto su come tradurre la sostenibilità in impegni concreti.

Durante l’evento conclusivo al quale hanno partecipato esperti delle istituzioni, dell’impresa e della finanza, sono state premiate le 10 migliori tesi di laurea e dottorato sui temi della sostenibilità e delle sfide Esg. Tra queste, un progetto per la produzione di acqua dolce dai processi di rigassificazione, uno riguardante le nuove modalità per stoccare l’idrogeno, un altro sul rapporto tra letteratura e transizione ecologica. A dimostrazione della trasversalità del concetto di sviluppo sostenibile e della necessità di adottare un approccio multidisciplinare.

Luca Dal Fabbro: “Sostenibilità come driver di sviluppo del Paese”

“Il Premio ha l’obiettivo di stimolare, sia nella comunità economica e finanziaria che in quella accademica, la discussione sui temi Esg e sul valore della sostenibilità come driver di sviluppo per il Paese”, ha affermato Il presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro, “Questo appuntamento è diventato uno dei momenti di dibattito responsabile, a livello valoriale e manageriale, che il Gruppo Iren condivide con tutti i player che agiscono nell’ambito del suo ecosistema e, nello specifico, si candida a divenire uno degli appuntamenti più accreditati per una riflessione concreta sul futuro energetico e industriale del sistema Paese”.

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I lavori si sono conclusi con l’elaborazione di una “shortlist” delle challenge su cui concentrarsi, delle tematiche prioritarie su cui agire. Ovvero: rapporto dell’azienda con il sistema e il territorio che la ospita, cura degli stakeholder con cui si interfaccia e innovazione.

L’importanza del rapporto con le comunità e il territorio

Per quanto riguarda l’azione del Gruppo sul sistema, occorre ridisegnare il suo rapporto con la comunità, coinvolgere i soggetti privati negli impegni globali sulla riduzione delle emissioni, accelerare lo sviluppo dell’economia circolare e promuovere una transizione giusta, inclusiva e prospettica. Nel rapporto con il territorio, sarà cruciale la gestione dell’impatto, mettere le persone al centro dell’azienda e la creazione di una cultura ESG di filiera.

Nella relazione con gli stakeholder, la definizione di modelli e processi di relazione e il riconoscimento e la valorizzazione delle nuove competenze professionali sono i due aspetti chiave che la caratterizzeranno. E infine l’innovazione, ambito che avrà al centro la misurazione delle performance ESG, la diffusione di una finanza sostenibile, e ovviamente il tema dell’intelligenza artificiale.

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“Siamo certi che una buona azienda debba valutare sempre progetti con una matrice che consideri l’impatto sociale, ambientale e di conseguenza abbia anche una buona governance, che si possa tradurre ad esempio in una gestione trasparente”, ha commentato Luca Dal Fabbro. “Vogliamo promuovere il dibattito, che parte soprattutto dai giovani, nel nostro Paese spesso dimenticati. A nostro parere devono essere valorizzati insieme alle loro idee, che vanno poi sviluppate”.