Safte: al via la terza edizione

Safte: al via la terza edizione

La scuola di alta formazione per la transizione ecologica promossa da Italian Exhibition Group

Sta per partire la terza edizione di Safte, la scuola di alta formazione per la transizione ecologica promossa da Italian Exhibition Group. Rivolta a imprese, enti e associazioni la scuola vuole diffondere e valorizzare la cultura professionale della sostenibilità guidando le strategie aziendali verso uno sviluppo innovativo e sostenibile nei principali settori di impresa.

Una nuova visione manageriale

Oggi – precisano da Safte – la realtà ci impone nuove sfide connesse alla crisi climatica ed energetica in un quadro geopolitico internazionale sempre più instabile. Le strategie europee e nazionali tracciano linee concrete di azione per orientare i diversi soggetti impegnati in questa complessa transizione con particolare attenzione alle imprese. Per i manager, e per chi si inserisce nel mondo del lavoro, gli strumenti per questa “visione d’insieme” sono un requisito indispensabile per gestire i cambiamenti richiesti dai nuovi paradigmi che regolano economia e società.

Questa terza edizione di Safte sarà focalizzata su alcune aree tematiche particolarmente attuali e rilevanti. Dall’economia circolare alla conversione energetica, dall’approccio Esg (Environmental, Social and Governance) nella finanza alle opportunità offerte dal Pnrr a supporto della transizione ecologica, dalle strategie di prevenzione di consumi e sprechi al monitoraggio delle performance ambientali.

Un totale di 100 ore di lezione

I corsi inizieranno il prossimo 15 marzo e saranno organizzati su 10 settimane per un totale di 100 ore di lezione. All’interno del percorso formativo alcune ore saranno dedicate alle best practice aziendali in modo da fornire esempi concreti dei temi affrontati. L’obiettivo è di proporre un approccio specialistico e concreto ai principi, alle regole e alle strategie necessarie a favorire l’adozione di un paradigma sostenibile all’interno delle varie realtà industriali e aziendali.

“La scuola è rivolta prevalentemente al management delle imprese più direttamente coinvolte nella transizione ecologica, ma il corso è concepito anche per le giovani figure professionali che si candidano a rispondere alle esigenze di innovazione delle realtà imprenditoriali più dinamiche”, spiega Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology Division di Ieg, “Inserire il nuovo paradigma dello sviluppo sostenibile nei piani strategici e industriali è una priorità nelle agende di sviluppo delle imprese appartenenti a tutte le industrie e noi vogliamo facilitare il raggiungimento di questo imprescindibile obiettivo”.

I docenti

La scuola coinvolge alcuni tra i nomi più importanti del mondo accademico e imprenditoriale italiano della circular economy, a partire dai due presidenti dei comitati scientifici di Ecomondo e Key: Fabio Fava e Gianni Silvestrini.
Tra i docenti: Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile; il direttore generale del Consorzio italiano compostatori Massimo Centemero; Lorella Rossi del Consorzio italiano biogas e gassificazione; Laura Cutaia di Enea; la giurista ambientale e direttore della rivista Rifiuti – Bollettino d’informazione Paola Ficco.

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