Dare una seconda vita ai giocattoli fa bene al cuore e all’ambiente

Ri-giochiamo: come tirare fuori il Babbo Natale che è in noi

Dare una seconda vita ai giocattoli fa bene al cuore e all’ambiente

Dare una seconda vita ai giocattoli usati ma ancora in buone condizioni donandoli ai bambini meno fortunati. È l’obiettivo di Ri-giochiamo, iniziativa nata dalla generosità dei bambini delle scuole primarie di Palermo, Caltanissetta, Messina e Catania, dall’impegno della Croce Rossa di Caltanissetta e Messina, con il supporto logistico di Poste Italiane.

In pratica i volontari della Croce Rossa, dopo aver ritirato nelle scuole i giocattoli “dismessi” donati dai bambini, ne controllano l’integrità, li impacchettano e li regalano ai nuovi piccoli proprietari. Così lo scorso anno sono stati raccolti (e donati) più di 1.000 giocattoli (600 chili). Quest’anno – visto il maggior numero di scuole partecipanti – ci si aspettano risultati migliori.

“Ri-giochiamo è un progetto nato con una chiara vocazione ambientale come sistema di certificazione e implementazione della raccolta differenziata e in poco tempo si è trasformato in un’iniziativa a più ampia responsabilità sociale”, ha commentato Giuseppe Cannavò, ideatore di Ri-giochiamo. “Oggi abbiamo l’obiettivo di creare maggiore sensibilità sull’impatto che determinate azioni, seppur piccole come quella di donare un giocattolo, possono avere sull’ambiente. Il progetto insegna la solidarietà e la sostenibilità. La bellezza di non inquinare e di donare qualcosa che porterà un sorriso in tante famiglie meno fortunate”.

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Sostenibiilità e circolarità

In Italia, secondo le stime di Save The Children, attualmente sono più di un milione – ovvero il 10% del totale – i bambini che vivono in condizioni di povertà assoluta, privi del necessario e tanto più di giocattoli. Regalare un giocattolo a chi non avrebbe nulla da Babbo Natale diventa dunque un gesto di solidarietà. Ma Ri-giochiamo ha anche una valenza di sostenibilità e circolarità perché punta a ridurre la quantità di rifiuti generati.
Moltissimi sono i giocattoli che vengono buttati via seppur ancora funzionanti anche se è difficile dare cifre precise. Secondo un’indagine svolta da un’associazione di beneficenza, nel Regno Unito quasi un terzo dei genitori ammette di aver buttato via giocattoli ancora perfettamente funzionanti, mentre quasi un bambino su due si stanca del nuovo giocattolo ricevuto in regalo dopo appena una settimana.

Giocattoli: riciclo ancora al palo

La possibilità di una seconda vita consente inoltre di evitare la discarica o l’inceneritore per molti giocattoli. Il riciclo della materia di cui sono composti infatti è al momento un’opzione scarsamente percorribile visto che i giocattoli spesso sono realizzati con plastiche non riciclabili e contengono molti materiali diversi. Due aspetti che rendono le operazioni di recupero e riciclo antieconomiche e che suggeriscono una revisione in chiave circolare del design dei giocattoli.

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Foto di Dalila Dalprat.