Acciaio: per l'Europa il futuro è verde

Acciaio: per l’Europa il futuro è verde

Prospettive e risultati nel rapporto di Siderweb

È una fotografia dettagliata sul futuro dell’acciaio quella che emerge dal rapporto “Acciaio Ue, verso un futuro a emissioni zero”. Numeri che raccontano i passi che si sono fatti e quelli che si stanno facendo in Europa per decarbonizzare la produzione dell’acciaio e garantirne la sostenibilità.

La pubblicazione, curata da Siderweb e sponsorizzata dal Gruppo Acciaierie Arvedi, presenta in particolare progetti e riassetti legati alla transizione ecologica della siderurgia europea, con una riflessione importante dedicata a quella che sarà la materia prima chiave per un acciaio a zero emissioni: il rottame. L’acciaio infatti è un materiale che può essere riciclato infinite volte senza perdere alcuna delle sue proprietà originarie, risultando così indistinguibile dal materiale “nuovo”.

Secondo il Rapporto Siderweb la produzione di acciaio con i nuovi forni elettrici passerà da 2,5 milioni di tonnellate nel 2024 a 42,1 milioni di tonnellate nel 2030. Un incremento significativo che avrà effetti rilevanti sul consumo totale di rottame che – si legge nel documento – al 2030 salirà a 82,9 milioni di tonnellate, 23,9 milioni in più rispetto al 2022.

Cifre che sono la conseguenza di progetti concreti che stanno radicalmente cambiando il settore siderurgico in Europa e nel mondo. Una sfida particolarmente complessa per un comparto ad alta intensità energetica ed esposto alla concorrenza internazionale. Il percorso di decarbonizzazione pianificato dall’Ue – spiega il rapporto – comporta infatti una trasformazione radicale dei processi industriali sia nel settore della produzione/trasformazione di acciaio che in quello dei settori utilizzatori, nonché nel modo di produrre e utilizzare l’energia. E richiede investimenti ingenti in nuove tecnologie e infrastrutture.

Foto di 2427999 da Pixabay