rifiuti tessili, nasce erion textiles

Rifiuti tessili: nasce Erion Textiles

Il consorzio dedicato alla Epr applicata al tessile vuole favorire un cambio di paradigma in ottica circolare 

Garantire una gestione efficiente dei rifiuti tessili e diffondere una maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte in questo settore dall’economia circolare. Sono due tra gli obiettivi di Textiles, il nuovo consorzio del sistema Erion dedicato alla Epr  (Responsabilità Estesa del Produttore) applicata al tessile.

Textiles il sesto consorzio di Erion

“Tra le finalità di Erion Textiles c’è la volontà di essere protagonisti di un cambio di paradigma che metta l’ambiente al primo posto per una gestione corretta e trasparente del fine vita dei prodotti tessili, anticipando i prossimi obblighi normativi per la Responsabilità Estesa del Produttore”, spiega Raffaele Guzzon, presidente di Erion Textiles. “Siamo determinati a contribuire alla transizione del settore tessile verso l’economia circolare mediante una collaborazione con tutti gli attori della filiera che possa essere equilibrata e non guidata da interessi particolari, ma impegnata unicamente nel raggiungimento di benefici ambientali, economici e sociali per promuovere un futuro sostenibile”.

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L’esperienza di Erion – Textiles è il sesto consorzio – costituirà la solida base da cui partire su temi quali la tracciabilità, la definizione di elevati standard di qualità, l’efficienza operativa ed economica, la sensibilizzazione dei cittadini e l’innovazione tecnologica.  

Rifiuti tessili: in arrivo nuovi obblighi per le aziende

La volontà europea ed italiana di implementare la Responsabilità Estesa del Produttore anche nel tessile introdurrà nuovi obblighi e adempimenti per le aziende produttrici e importatrici (ovvero quelle che immettono per prime sul mercato italiano) di prodotti tessili finiti come abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e tessili casa. 

In particolare, nei prossimi mesi la Commissione Europea lavorerà alla definizione di requisiti armonizzati secondo il principio di Responsabilità Estesa del Produttore: tutti coloro che producono o importano prodotti tessili finiti si devono far carico del ciclo di vita dei propri prodotti dal momento in cui li immettono sul mercato fino al momento in cui diventano rifiuti. Il produttore dovrà quindi adempiere a questa responsabilità attraverso l’adesione a un Consorzio per il finanziamento e l’organizzazione di un sistema di raccolta, recupero e riciclo dei rifiuti tessili post-consumo.

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Fortemente voluto da alcuni tra i principali player del settore – Amazon, Artsana, Essenza, Miroglio Fashion, Rimoda Lab e Save The Duck – Textiles intende favorire il riutilizzo, il riciclo e la raccolta differenziata dei rifiuti tessili post-consumo. Un settore nel quale c’è ancora parecchia strada da fare visto che attualmente il livello di raccolta differenziata pro-capite per la frazione tessile nel 2021 è stato pari a 2,6 kg per abitante, registrando solo un timido aumento rispetto ai 2,4 chilogrammi del 2020. 

Favorire la raccolta differenziata

Se complessivamente (dati Rapporto Rifiuti Urbani di Ispra) la raccolta differenziata relativa al settore del tessile nel 2021 è stata pari a 154.000 tonnellate, le quote maggiori si rilevano nelle regioni del nord Italia dove si concentra il 50% della differenziata. A seguire le regioni del sud dove complessivamente sono state raccolte in maniera differenziata oltre 42.000 tonnellate di prodotti tessili e del Centro con poco meno di 35.000 tonnellate. Tra le regioni con livelli più elevati di raccolta differenziata dei tessili la Lombardia (circa 27.000 tonnellate), la Campania (15.000 tonnellate) e il Veneto (14.000 tonnellate). 

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“Erion da anni opera per sostenere i produttori nell’applicazione dell’Epr in diversi settori”, ha dichiarato Danilo Bonato, direttore di Erion Compliance Organization. “Nel 2022 ha gestito complessivamente oltre 300.000 tonnellate di rifiuti. Erion Textiles rappresenta un’occasione per tutti i produttori d’intraprendere insieme un percorso virtuoso per guidare e realizzare l’economia circolare di una filiera di eccellenza come quella del tessile italiano”.

Foto di the blowup su Unsplash