Batterie più sostenibili e circolari con il nuovo regolamento UE

Batterie più sostenibili con il nuovo regolamento UE

Entrata definitivamente in vigore la nuova normativa. Target specifici di riciclo per le materie prime critiche
Dopo aver ricevuto l’approvazione definitiva da parte del Consiglio UE, in agosto è entrato in vigore il nuovo regolamento sulle batterie. Il regolamento sostituisce la precedente e ormai obsoleta normativa risalente al 2006 e riguarda tutte le batterie introdotte nel mercato europeo. L’obiettivo è quello di rendere più sostenibili le batterie nel loro intero ciclo di vita: dall’approvvigionamento delle materie prime allo smaltimento. Per favorire ciò, a partire dal 2025, vengono introdotte diverse misure che mirano a ridurne l’impronta di carbonio e a potenziare la tracciabilità, il riciclo e il recupero dei materiali. In particolare, il regolamento prevede target specifici su alcune materie prime fondamentali per la transizione ecologica e digitale.
I nuovi target di raccolta e riciclo

Il regolamento si applica alle batterie portatili, a quelle dei veicoli elettrici, industriali o utilizzate da piccoli mezzi di trasporto, come bici e monopattini. Oltre a limitare la presenza di sostanze nocive, quelle strettamente necessarie, definisce nuovi obiettivi di raccolta. Per le batterie portatili, il quantitativo minimo di raccolta viene fissato al 63% entro il 2027 per poi arrivare al 73% entro il 2030. Per quelle che alimentano i veicoli elettrici, il target è del 51% entro il 2028 e del 61% entro il 2031. La raccolta deve essere propedeutica al riciclo, con particolare riguardo al recupero di materie prime strategiche come cobalto, nichel e litio. Per quest’ultimo, ad oggi “ricercato numero uno”, il regolamento fissa un tasso di recupero da batterie del 50% entro la fine del 2027. Quota che sale all’80% entro il 2031.

Ricordiamo che con il Critical Raw Materials Act, la Commissione Europea ha stabilito che dall’economia circolare, entro la fine di questa decade, deve arrivare il 15% di tutte le materie prime critiche consumate nell’Unione. Il regolamento sulle batterie si inserisce in questa “offensiva” europea per aumentare la propria indipendenza in questo ambito strategico per la competitività industriale del Vecchio Continente.

Filiera garantita e passaporto digitale

La nuova normativa introduce inoltre l’obbligo per le aziende di garantire la provenienza dei materiali. In particolare dovranno dimostrare che il litio, il cobalto, il nichel e la grafite naturale inserite nei loro prodotti arrivino da una filiera controllata, senza impatti negativi di tipo sociale e ambientale. Inoltre, a partire dal 2027, a differenza di quel che succede ora ad esempio con molti smartphone, i consumatori potranno rimuovere e sostituire le batterie portatili in qualsiasi momento del ciclo di vita dei loro prodotti elettronici. Per aiutare i consumatori, ciascuna batteria sarà accompagnata da un passaporto digitale con informazioni dettagliate al quale si potrà avere accesso tramite la scansione di un codice QR.

Foto di magica da Pixabay