Raccolta Raee in calo: nel 2022, -6,2%

Raccolta RAEE in calo: nel 2022, -6,2%

La crescita si arresta dopo otto anni. Pesa la fine del bonus tv ma siamo molto lontani dal 65% richiesto dall’UE

Nel 2022 in Italia sono state raccolte 361 mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Un dato in calo del 6,2% rispetto al 2021. Sono finite fuori dai radar della raccolta 24 mila tonnellate tra smartphone, tv, frigoriferi e lampadine. Il quindicesimo rapporto annuale del Centro di Coordinamento RAEE fotografa un calo distribuito su tutto il territorio nazionale. Al Nord si attesta all’8,6%. Questa macro-area è anche quella con la migliore distribuzione di punti di raccolta, nonché quella con il primato per ciò che concerne i volumi: 6,72 kg pro capite. Al Centro la riduzione è del 6,3%. Al Sud, il calo è molto più contenuto: -1,1%. Ma si parte da volumi di raccolta (5,15 kg per abitante) nettamente inferiori alla media nazionale di 6,12 kg per abitante. Solo in Sicilia e in Puglia la raccolta RAEE aumenta rispettivamente del 4,7% e del 2,7%. Dal 2019, l’obiettivo comunitario è raccogliere il 65% dell’immesso nel mercato nel triennio precedente. Parliamo di circa 12 kg per abitante. Per ora quindi siamo poco oltre la metà.

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Raccolta RAEE: le differenze per prodotti e regioni

Lampadine a parte, televisioni e apparecchi con schermi sono la categoria con i quantitativi di raccolta più bassi: poco oltre le 71 mila tonnellate. Tutte le categorie di apparecchiature interessate registrano però una contrazione nei volumi di conferimento ai centri di raccolta. Si va dalla flessione dello 0,7% per frigoriferi e climatizzatori fino al -9,3% per i “grandi bianchi” (lavatrici e lavastoviglie). E al -9,9% delle sorgenti luminose. Per quanto riguarda i quantitativi di raccolta pro capite, la più virtuosa è la Sardegna che sfiora i 10 kg per abitante. All’ultimo posto la Campania con un valore inferiore ai 3,5 kg. La Lombardia è in termini assoluti la regione dove la raccolta RAEE registra il dato più elevato con oltre 64 mila tonnellate.

Raccolta RAEE in calo: i fattori che incidono

Sono diverse le cause che possono aver determinato questo risultato. Complessivamente, il 2022 è stato caratterizzato da un calo di vendite di apparecchiature elettroniche. Un calo fisiologico che ha fatto seguito al boom di vendite nel biennio della pandemia. Nel 2021, inoltre, il bonus TV ha portato i consumatori ad adeguare il “parco televisori” al nuovo standard digitale. Una spinta agli acquisti in gran parte esaurita nell’anno successivo. Ci sono poi fattori più preoccupanti, come l’esistenza di flussi paralleli al di fuori dei canali ufficiali di conferimento. E c’è infine la pigrizia dei consumatori, che magari lasciano i vecchi smartphone nei cassetti. Una pigrizia dovuta anche ad una mancanza di informazione. Ancora pochi sanno, ad esempio, che si possono consegnare gratuitamente piccole apparecchiature – di grandezza inferiore ai 25 centimetri – presso i distributori con superficie superiore ai 400 metri quadrati. E senza l’obbligo di acquistare nulla. È il cosiddetto “uno contro zero”.

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Più controlli e più punti di raccolta

“Nel 2022 il fenomeno della dispersione dei RAEE e il mancato conferimento, soprattutto dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni, da parte dei cittadini hanno avuto la meglio sulla crescita della raccolta”, scrive nell’introduzione al rapporto, Alberto Canni Ferrari, presidente del CdC RAEE. “La contrazione, con percentuali differenti, riguarda tutte le regioni ad eccezione della Puglia e della Sicilia, e tocca tutti e cinque i raggruppamenti. Il risultato non mina la credibilità e la bontà dell’operato degli attori della filiera, che nello schema oramai consolidato è pienamente strutturato per assolvere le esigenze normative. Si rendono necessarie, però, attività congiunte e complementari per favorire l’aumento della quantità di RAEE avviati al corretto trattamento. Sforzi nella raccolta e nella microraccolta e controlli su tutto il territorio nazionale mirati a contrastare fenomeni di gestione illegale non possono che essere le due direttrici verso le quali è necessario muoversi”.

Foto di ThisisEngineering RAEng su Unsplash