foto di Bran Wouters, da unsplash.com

Rifiuti zero, il ruolo dell’economia circolare

Il 30 marzo si celebra la Giornata internazionale Zero Waste

L’umanità genera annualmente circa 2,24 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Una quantità solo in parte – il 55% – correttamente smaltita in impianti controllati. Ogni anno, 931 milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate. E ancora: fino a 14 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica entrano negli ecosistemi acquatici. Ecco perché nasce la Giornata internazionale Zero Waste, che si celebra il 30 marzo. La decisione di istituirla è stata presa l’anno scorso, in seno alle Nazioni Unite, con una risoluzione ad hoc, votata il 14 dicembre 2022. 

“Non possiamo continuare a prendere dalla Terra risorse che vengono abbandonate e poi semplicemente gettarle nell’ambiente quando le abbiamo finite” ha dichiarato Inger Andersen, sottosegretaria generale delle Nazioni Unite e direttrice esecutiva del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. “È inconcepibile – ha aggiunto – che continuiamo a buttare via metalli preziosi, risorse e cibo quando siamo così chiaramente in debito con il pianeta e la disuguaglianza è in aumento in tutto il mondo”,

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L’economia circolare è una delle chiavi di volta. La campagna mondiale della giornata zero waste “promuove modelli di produzione e consumo responsabili e incoraggia il passaggio a un sistema circolare. Ciò può favorire una gestione inclusiva e sana dei rifiuti per ridurre al minimo e prevenire i rifiuti. Tutte le parti interessate, compresi i governi nazionali e locali, la società civile, il settore privato, il mondo accademico, le comunità, le donne e i giovani, hanno un ruolo da svolgere per azzerare i rifiuti”.

Di questi temi si parlerà in occasione della della Conferenza nazionale sull’economia circolare, il 16 maggio a Roma.