Investimenti Pnrr: finanziati 192 progetti di economia circolare

Investimenti Pnrr: finanziati 192 progetti di economia circolare

In totale 600 milioni di Euro. RAEE, carta, rifiuti plastici e tessili i settori interessati

Il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato la graduatoria dei 192 progetti ammessi al finanziamento nell’ambito degli investimenti Pnrr per progetti “faro” per l’economia circolare. Tali risorse rientrano nella Missione 2 Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Obiettivo di questa tipologia di investimenti Pnrr è quello di realizzare progetti innovativi per alcune filiere strategiche, individuate nel Piano d’azione per l’economia circolare UE.

Parliamo di RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche); carta e cartone; plastiche; rifiuti tessili. I progetti riguardano sia la realizzazione di nuovi impianti, sia l’ammodernamento di quelli esistenti e interessano tutta la filiera dei RAEE e di carta e cartone. Raccolta, logistica e riciclo. Inoltre sono ammessi a finanziamento progetti innovativi per il riciclo di rifiuti plastici, compresi quelli marini e per lo sviluppo di una migliore infrastruttura per la raccolta e riciclo delle frazioni tessili, pre e post consumo.

Investimenti Pnrr per l’economia circolare: il 60% al Sud

Gli investimenti Pnrr per i progetti “faro” di economia circolare sono destinati per il 60% alle regioni del Centro-Sud, per un totale di 115 progetti sostenuti. Com’è noto, in questa area del Paese si concentra il più grave deficit impiantistico. Stando alle stime più recenti, il nostro Paese è il secondo in Europa (dietro la Germania) per numero di impianti. Ma la maggioranza degli impianti per il recupero di materia sono concentrati al Nord: il 22% solo in Lombardia. Seguono nella classifica Veneto ed Emilia Romagna.

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“L’Italia è leader per il riutilizzo dei materiali ed è al vertice della classifica degli Stati membri dell’UE per tasso di riciclo di tutti i rifiuti, urbani e speciali”, ha precisato il ministro Gilberto Pichetto Fratin. “Come Mase e come Governo è massimo l’impegno in questa direzione, in linea con gli obiettivi europei, anche al fine di ridurre le importanti disparità regionali nei tassi di raccolta differenziata e recupero di materia”. I contributi a fondo perduto andranno a coprire al massimo il 35% dei costi ammissibili.

Pnrr: 2,1 miliardi per l’economia circolare

Complessivamente, il Pnrr stanzia 2,1 miliardi per il settore del riciclo e più in generale per l’impiantistica necessaria all’economia circolare. Come detto, ci sono 600 milioni per progetti “flagship” su filiere strategiche, destinati a imprese private. A questi vanno aggiunti 1,5 miliardi per Ato (ambiti territoriali ottimali), Comuni o imprese pubbliche per finanziare la nuova realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture per la differenziata e per impianti di trattamento dei rifiuti.

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay