Anci-Conai: on line la banca dati sulla differenziata

Anci-Conai: on line la banca dati sulla differenziata

Realizzata nell’ambito dell’accordo Anci-Conai 2020-2024. Italia al 63% di raccolta

Dal vetro alla carta; dalla plastica all’alluminio. E poi legno e frazione organica. In un unico portale, tutti i dati sulla raccolta differenziata in Italia. La banca dati è stata realizzata nell’ambito dell’accordo tra Associazione nazionale dei Comuni italiani e il Consorzio nazionale imballaggi. “Finalmente una banca dati moderna, credibile – ha dichiarato Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale Anci – che significa trasparenza e stimolo a far sempre meglio. E significa informare correttamente l’opinione pubblica su un settore, quello della raccolta dei rifiuti, che è decisivo sul tema del cambiamento climatico. Contemporaneamente stiamo investendo per migliorare la qualità e quantità della raccolta differenziata. L’Italia è già al primo posto in Europa, dopo il Lussemburgo, nella quantità di raccolta differenziata. Ma c’è un’Italia molto disomogenea, con zone di eccellenza e zone di arretratezza, soprattutto nel Centro Sud”.

Dati Anci-Conai: Veneto in testa, seguito da Sardegna e Lombardia

Dai dati 2020 dell’XI rapporto su raccolta differenziata e riciclo emerge un dato complessivo di raccolta differenziata al 63%, +10,3% rispetto al periodo 2016-2020. Sul podio delle regioni più virtuose ci sono Veneto, Sardegna e Lombardia con percentuali che si attestano rispettivamente al 76, 74 e 73%. In “zona retrocessione” troviamo invece la Sicilia con il 42,2% che però fa registrare un incremento consistente nel quinquennio 2016-2020: un incoraggiante +26,8%. La Sicilia è preceduta dalla Calabria col 48% (miglioramento del 14,8%). E il Lazio, con il 51% e un più modesto incremento del 9,5%. Aumentano anche i quantitativi gestiti all’interno dell’accordo Anci-Conai. Parliamo di quasi 7 milioni di tonnellate di imballaggi di carta, plastica, vetro, metalli e legno. La produzione pro capite di rifiuti urbani è arrivata a 486,5 kg. Complessivamente, nel 2020 il nostro Paese ha prodotto 28,8 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui 18,1 differenziati. Sul complesso dei rifiuti riconosciuti dai Consorzi di filiera Conai svetta il 57% di raccolta della plastica, che insieme a carta e vetro rappresenta il 95% di tutti i corrispettivi erogati. Mentre la filiera che registra il maggiore incremento, rispetto al 2019, è quella degli imballaggi di carta (+28,3%), seguita da quella dell’acciaio (+6,1%).

Ruini, Conai: “Le nostre città, miniere metropolitane”

“Siamo molto felici di presentare il nono Rapporto della Banca Dati Anci-CONAI: un punto di riferimento importante per il mondo della gestione dei rifiuti urbani”, ha commenta il presidente Conai, Luca Ruini. “Rifiuti che, oggi più che in passato, è importante vedere come risorse prodotte dalle nostre città, vere e proprie miniere metropolitane. Risorse capaci di trasformarsi in nuova materia o, quando non possono essere riciclate, di diventare combustibile alternativo per produrre energia. Quest’anno il Consorzio festeggia i suoi primi venticinque anni, e lo fa con risultati che ci rendono orgogliosi: il tasso di riciclo degli imballaggi è rimasto sopra il 73% nonostante le difficoltà degli ultimi due anni, dalla pandemia alla crisi energetica, e ogni anno il lavoro del sistema consortile permette di risparmiare energia elettrica pari al consumo annuo di circa 200 milioni di persone. Non sarebbe stato possibile raggiungere questi numeri se all’impegno di Conai non si fossero sommati sia la capacità di costruire collaborazione e sinergia con Anci sia l’impegno dei Comuni e dei gestori”.