The Ocean Cleanup ha raccolto 100 tonnellate di plastica

The Ocean Cleanup ha raccolto 100 tonnellate di plastica

Il Pacifico è più pulito grazie a The Ocean Cleanup: la plastica recuperata avviata a riciclo

Una non profit olandese ha sviluppato una tecnologia per recuperare la plastica dispersa negli oceani. La fondazione, The Ocean Cleanup, è nata nel 2013. Nei giorni scorsi ha annunciato di aver raggiunto un importante traguardo: il recupero di 100 tonnellate di rifiuti plastici. “Insieme – si legge sul loro profilo Twitter – abbiamo ripulito 1 millesimo della Great Pacific Garbage Patch (GPGP)”. Un millesimo sembra una quantità irrisoria. Ma stiamo parlando dell’immensa isola di plastica galleggiante situata tra la California e le Hawaii. La sua estensione può essere solo stimata. Secondo i ricercatori della medesima organizzazione, i rifiuti plastici coprirebbero un’area di 1,6 milioni di chilometri quadrati. Per avere un termine di paragone: la Penisola iberica è 580 mila chilometri quadrati.

System 002: la barriera galleggiante “mangiaplastica”

La tecnologia usata per questa impresa è denominata System 002. Si tratta di una enorme barriera galleggiante a forma di U, trainata da due rimorchiatori a velocità costante. Le due braccia galleggianti indirizzano i rifiuti in sospensione sui mari verso una enorme rete di raccolta: una “coda” attaccata alla U che, una volta riempita, viene issata sulle navi. I rifiuti vengono messi in container e portati a terra dove vengono riciclati e, possibilmente, utilizzati per recuperare materie prime seconde. Come risultato della campagna 2019, le materie prime rigenerate dai rifiuti raccolti sono state utilizzate per creare una linea di occhiali da sole (ora fuori produzione). Un esempio concreto di applicazione dei principi dell’economia circolare, nonché un modo per poter raccogliere fondi da impiegare nelle operazioni di pulizia degli oceani.

Dall’agosto 2021, 45 spedizioni di raccolta

La System 002 di The Ocean Cleanup – amichevolmente ribattezzata “Jenny” – è stata messa in mare nell’agosto 2021. Da allora ha compiuto 45 missioni per la rimozione di rifiuti plastici, ripulendo un’area di oceano di 3.000 chilometri quadrati. Ha raccolto complessivamente 101.353 kg di plastica. Sommando i risultati del primo prototipo si arriva a 108.526 kg. Scrive Boyan Slat, fondatore di The Ocean Cleanup: “Secondo un nostro studio del 2018, con il quale abbiamo mappato l’isola di plastica, la quantità totale di plastica accumulata è 79.000.000 kg. 100.000.000 di kg se includiamo l’area più esterna e meno densa della GPGP. Quindi, se ripetiamo questo trasporto di 100.000 kg per 1.000 volte, il Great Pacific Garbage Patch sparirà”.

System 003: più grande e più efficiente

The Ocean Cleanup è ora pronta al varo di un ulteriore aggiornamento della sua tecnologia per la raccolta dei rifiuti plastici. Il System 003 è più grande, più efficiente, e teoricamente capace di catturare la plastica a una velocità 10 volte superiore. La principale differenza sta nelle dimensioni. Il nuovo sistema ha una lunghezza complessiva di 2.500 metri (contro gli 800 del precedente). E copre una profondità di 4 metri (erano 3 nel System 002). L’aggiornamento tecnologico avverrà per step progressivi. In un primo momento, l’attuale sistema sarà equipaggiato con una rete di raccolta più capiente. In un secondo momento verranno aggiunte delle estensioni alle braccia della U, con uno step intermedio a 1.600 metri. L’aggiornamento dovrebbe essere ultimato entro la metà del 2023.

Credit photo: The Ocean Cleanup