Ambiente e sostenibilità entrano nelle scuole

Il progetto Conou e WeSchool ha già coinvolto 1.300 ragazzi in 60 classi

Senza dubbio la generazione Z – i ragazzi nati tra il 1995 e il 2010  – è tra le più sensibili ai temi legati a sostenibilità e ambiente, ma al tempo stesso ha spesso conoscenze in materia non troppo approfondite. Una contraddizione che segnala gli ampi margini di crescita della coscienza green delle giovani generazioni e che ha portato al progetto Green League Missione Sostenibilità. Si tratta di una proposta pensata per le scuole dal Conou, il Consorzio Nazionale degli Oli Usati, con la collaborazione di WeSchool, l’azienda EdTech leader in Italia nell’innovazione della didattica in scuole, università e aziende.

Accrescere le conoscenze

Cambiamento climatico, riciclo dei rifiuti, economia circolare, greenwashing ed energie rinnovabili sono alcuni dei temi trattati. Il progetto finora ha raggiunto più di 1.300 studenti in oltre 60 classi medie in tutto il Paese. Viene proposto un percorso di edutainment che coniughi  l’aspetto didattico con quello ludico per trasmettere agli studenti conoscenze in modo semplice e divertente.

Conou e WeSchool

“Il progetto Green League Missione Sostenibilità”, precisa Federica Leotta, responsabile WeSchool del team Education “nasce  dalla volontà di mettere a fattor comune l’esperienza ambientale del Conou con quella didattica di WeSchool. Ambiente e formazione sono sempre di più oggi complementari. Questo progetto congiunto rappresenta l’opportunità per lavorare su una proposta condivisa per studenti e insegnanti. I giovani oggi hanno dimostrato un’elevata sensibilità agli argomenti legati alla tutela ambientale e alla sostenibilità. Ma non hanno avuto la possibilità di organizzare in modo definito questo tipo di conoscenze. Quindi portare nell’ambito scolastico queste tematiche rappresenta una sfida stimolante: elevare i temi green a conoscenze trasmissibili in aula in una modalità facilmente accessibile per l’insegnante e fruibile e interessante per i ragazzi”.