Electric Path: la mobilità elettrica arriva negli ospedali

Electric Path: la mobilità elettrica arriva negli ospedali

Una partnership pubblico-privato per installare colonnine di ricarica nei nosocomi del Lazio. Un’iniziativa che rientra nella strategia Circular for Zero di Novo Nordisk

Electric Path: si comincia dalla Regio Lazio

Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici nei parcheggi degli ospedali. Parte dal San Camillo Forlanini di Roma il progetto Electric Path voluto da Novo Nordisk, azienda danese tra i promotori del Circular Economy Network. La partnership con la Regione Lazio permetterà l’installazione di colonnine per la ricarica in diverse strutture ospedaliere regionali. Electric Path è un progetto di respiro nazionale che rientra nel programma Circular For Zero, adottato dall’azienda farmaceutica. Il ricorso alle fonti rinnovabili e la promozione di una mobilità sostenibile rientrano in questa ambiziosa strategia che punta all’impatto ambientale zero entro la fine di questa decade.

L’impatto della mobilità fossile sulla salute, e di conseguenza sul sistema sanitario nazionale, è da tempo acclarato. Secondo il rapporto 2021 dell’Agenzia europea per l’Ambiente, nel 2019 in Italia sono morte 49.900 persone a causa dell’inquinamento da polveri ultrasottili. Lo smog è anche all’origine di numerose malattie legate ai polmoni, ictus, demenze, malattie renali. Uno studio estensivo condotto negli Stati Uniti ha sottolineato come, ogni anno, oltre tre milioni di nuovi casi di diabete siano da attribuire all’inquinamento atmosferico.

Mobilità sostenibile significa più salute

“Attraverso questo progetto prosegue la sfida di Novo Nordisk, iniziata a livello mondiale nel 2014 con Cities Changing Diabetes, nel rendere gli ambienti urbani un luogo di promozione della salute”, ha spiegato Drago Vuina, General Manager e Corporate Vice President Novo Nordisk. “È importante coinvolgere la popolazione nelle diverse strategie messe in atto per salvaguardare la salute della città e dei cittadini, così da stimolare un cambiamento significativo per la loro salute e per l’ambiente”.

Alla presentazione del progetto Electric Path è intervenuto anche Edo Ronchi, presidente del Circular Economy Network: “Lo sviluppo dell’elettrificazione della mobilità è una componente fondamentale della decarbonizzazione dei trasporti necessaria per raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi sul clima e del Regolamento europeo di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 e di azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. L’istallazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici nei parcheggi delle strutture pubbliche è un buon esempio e un contributo significativo anche alla riduzione dell’inquinamento locale e alla difesa della salute”.

Circular For Zero: dalle rinnovabili al recupero dei materiali dalle penne per insulina

Nel 2020, Novo Nordisk ha raggiunto l’obiettivo di utilizzare elettricità rinnovabile al 100% in tutta la produzione globale. Riduzione dei consumi, riciclo dei rifiuti, transizione alla circolarità sono gli altri elementi che caratterizzano la strategia Circular for Zero. Un settore molto sfidante è il fine vita dei dispositivi nel settore biomedicale. Un esempio emblematico è quello delle penne per l’insulina: sono composte per il 77% di plastica ma non possono essere gettate nella raccolta differenziata come una qualsiasi bottiglietta dell’acqua.

La multinazionale danese, che ne produce e distribuisce 600 milioni all’anno in tutto il mondo, è impegnata in una sperimentazione per dare nuova vita ai materiali riciclati. Il primo tassello di questo progetto innovativo è stato lo sviluppo di un macchinario in grado di separare i diversi materiali delle penne scartate dopo la produzione. In questo modo, grazie alla creatività di uno studio di design danese, è stato possibile realizzare sedie per ufficio con la plastica, e lampade con il vetro. Rimane il problema chiave di come recuperare in maniera efficace ed efficiente le penne da insulina esauste dalle case dei pazienti. Alcuni progetti pilota sono già attivi in Danimarca, Regno Unito e Brasile.