Città e regioni circolari, l’Europa chiama

Iniziativa UE per Comuni e regioni protagonisti della transizione ecologica

Si chiama “Città e regioni circolari” (CCRI, Circular Cities and Regions Initiative) l’iniziativa targata Commissione europea che si rivolge a Comuni, regioni o poli territoriali particolarmente interessati all’economia circolare e alla transizione ecologica.

Che si vogliono fare in qualche modo portavoce di queste istanze sostenibili e condividere le loro buone pratiche. 

Fornendo le risposte a una serie di domande di un sondaggio, i candidati “avranno modo di dimostrare il proprio stato di avanzamento e impegno nei confronti della transizione verso un’economia circolare, nonché la loro volontà di fare rete e condividere le proprie conoscenze con altri soggetti”.
L’invito a manifestare interesse per partecipare all’iniziativa CCRI in qualità di progetto pilota è aperto nello specifico a città, regioni e poli territoriali dei 27 Stati membri dell’UE e dei Paesi associati al programma Horizon 2020 (Albania, Armenia, Bosnia ed Erzegovina, Georgia, Isole Faroe, Islanda, Israele, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Serbia, Svizzera, Regno Unito, Tunisia, Turchia, e Ucraina). 

Il gruppo pilota si occuperà di riunire città, regioni o poli territoriali dotati di un elevato potenziale di sviluppo nell’ambito dell’economia circolare.

In concomitanza con le attività svolte con il gruppo pilota, verrà selezionato anche un secondo gruppo denominato di “soci” affinché partecipi ai vari progetti durante le attività di rafforzamento delle capacità circolari. I soci contribuiranno inoltre allo scambio delle conoscenze, alla diffusione, alla comunicazione e alla sensibilizzazione sull’approccio circolare.

Ma quali sono i vantaggi per i progetti pilota e soci? Riceveranno assistenza individuale mirata per quanto riguarda le soluzioni sistemiche circolari, i piani di azione per l’economia circolare e i piani di investimento per l’economia circolare; potranno partecipare a gruppi di lavoro tematici e webinar; avranno accesso a un archivio di pubblicazioni; riceveranno notizie, eventi e inviti tematici. Inoltre l’ufficio CCRI offrirà al gruppo pilota e ai soci “l’opportunità di espandere le proprie reti, scambiare conoscenze e individuare partner pertinenti” ed essi, oltre a guadagnare in termini di visibilità, “contribuiranno all’adozione su ampia scala degli approcci di economia circolare in città, regioni e poli territoriali in Europa condividendo le proprie esperienze”.

“L’iniziativa “Città e regioni circolari” – si legge sul sito della Commissione europea – si prefigge di sostenere la transizione verde dell’Europa migliorando la circolarità a livello locale e regionale. Al fine di rafforzare le capacità e trainare la crescita economica, si impegna inoltre a intensificare la collaborazione e la condivisione delle conoscenze tra le città e le regioni dell’UE. Inoltre, punta a potenziare l’innovazione e l’ampliamento, due fattori fondamentali per rendere più diffusa e capillare l’economia circolare”.
La call (le cui risposte vanno presentate in inglese) è aperta fino a venerdì 29 aprile 2022, alle 18. Qui il modulo per partecipare.