Batterie, cosa chiede l'Europa

Batterie, cosa chiede l’Europa

Nuove regole UE per la progettazione, la produzione e lo smaltimento delle batterie. La Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo ha adottato un testo ad hoc lo scorso febbraio, con 74 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astensioni. Comprende le norme proposte per disciplinare l’intero ciclo di vita del prodotto batteria, dalla progettazione allo smaltimento.

Come si legge in questo comunicato, i deputati affermano che le nuove misure per le batterie sono “fondamentali per la transizione verso un’economia circolare e climaticamente neutra e per la competitività e l’autonomia strategica dell’UE”. I deputati hanno concordato con l’approccio della Commissione europea di rivedere la legislazione attuale per tenere conto degli sviluppi tecnologici e delle disposizioni modificate in diversi settori, inclusa l’introduzione di una nuova categoria di “batterie per ‘mezzi di trasporto leggeri’ (LMT)”, come le biciclette elettriche.

Il riferimento è a quanto elaborato nel dicembre 2020 dalla Commissione europea, che ha presentato una proposta di regolamento sulle batterie e sui rifiuti di batterie. La proposta, come si legge nella nota di Bruxelles, “mira a rafforzare il funzionamento del mercato interno, promuovere un’economia circolare e ridurre gli impatti ambientali e sociali in tutte le fasi del ciclo di vita della batteria. L’iniziativa è strettamente collegata al Green Deal europeo, al Piano d’azione per l’economia circolare e alla Nuova strategia industriale”.

I contenuti della proposta UE

I deputati UE hanno sostenuto dunque le norme proposte su una dichiarazione e un’etichetta sull’impronta di carbonio, un valore massimo per l’impronta di carbonio del ciclo di vita. I parlamentari chiedono anche ambiziosi obiettivi di recupero per alcune materie prime critiche come cobalto, piombo, nichel (dal 2026, riciclo al 90%) e litio (obiettivo 70%) recuperati dai rifiuti per il riutilizzo in nuove batterie. Entro il 2024, le batterie portatili negli elettrodomestici, come gli smartphones, e le batterie per LMT (Light Means of Transport, monopattini e bici elettriche) dovranno essere progettate per venire rimosse e sostituite in modo facile e sicuro da parte di consumatori o operatori indipendenti. I deputati hanno inoltre sottolineato la necessità di valutare la fattibilità dell’introduzione di standard per caricabatterie comuni per una varietà di batterie ricaricabili.

Tra le richieste dell’emiciclo di Bruxelles, c’è quella che tutti gli operatori economici che immettono batterie sul mercato dell’UE rispettino i requisiti che affrontano i rischi relativi all’approvvigionamento, alla lavorazione e al commercio di materie prime, sostanze chimiche e materie prime secondarie, spesso concentrati in uno o pochi Paesi. I deputati chiedono che l’industria delle batterie segua standard di due diligence (letteralmente “dovuta diligenza”, cioè l’attività di investigazione e di approfondimento di dati e di informazioni relative all’oggetto di una trattativa, ndr) riconosciuti a livello internazionale lungo l’intera catena del valore.

Nella relazione, inoltre, i parlamentari comunitari chiedono obiettivi di raccolta più rigorosi per le batterie portatili (70% entro il 2025, rispetto alla proposta originale della Commissione del 65%; e 80% entro il 2030 invece del 70%). Introducono anche tassi di raccolta minimi per le batterie LMT (75% entro il 2025 e 85% entro il 2030). Tutti i rifiuti di batterie per autoveicoli, veicoli industriali ed elettrici devono essere raccolti.

Il commento della relatrice e i prossimi passi

La relatrice del testo approvato, l’italiana Simona Bonafè, esponente del Pd, ha dichiarato: “Per la prima volta nella legislazione europea, il regolamento sulle batterie stabilisce un insieme olistico di regole per governare l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla fase di progettazione al fine vita. Questo crea un nuovo approccio per aumentare la circolarità delle batterie e introduce nuovi standard di sostenibilità che dovrebbero diventare un punto di riferimento per l’intero mercato globale delle batterie. Le batterie sono una tecnologia chiave per promuovere la mobilità sostenibile e per immagazzinare energia rinnovabile. Per raggiungere gli obiettivi del Green Deal e attrarre investimenti, i colegislatori devono adoperarsi per una rapida adozione di regole e tempistiche chiare e ambiziose”.

La relazione dovrebbe essere adottata dalla prossima plenaria dell’Europarlamento, in programma per il 23 marzo. Costituirà la posizione negoziale del Parlamento con i governi dell’UE sulla forma definitiva della legislazione.