Stop alle bottiglie di plastica monouso: sogno o realtà?

Coca-Cola annuncia che renderà riutilizzabile il 25% delle bottiglie di plastica entro il 2030. Greenpeace ha accolto la notizia “con soddisfazione” , sottolineando come la multinazionale abbia “finalmente dato ascolto alla voce di milioni di persone che, in tutto il mondo, chiedono la fine dell’era della plastica monouso”.

Greenpeace: “Un passo nella giusta direzione”

Secondo l’organizzazione ambientalista, “si tratta di un passo significativo nella giusta direzione, ma siamo solo all’inizio: continueremo a insistere affinché Coca-Cola arrivi al 2030 con obiettivi ancora più ambiziosi e cioè con almeno il 50% di packaging ricaricabile e riutilizzabile”. L’azienda globale di bibite analcoliche con sede centrale ad Atlanta ogni anno produce oltre 120 miliardi di bottiglie di plastica. Negli ultimi quattro anni è stata la realtà che ha prodotto più plastica a livello mondiale. Il dato emerge, sempre secondo quanto denunciato da Greenpeace, dai monitoraggi dei rifiuti di plastica realizzati dalla coalizione Break Free From Plastic, di cui fa parte anche la stessa Ong. 

Ogni anno in Italia 11 miliardi di bottiglie di plastica in commercio

Il Belpaese di plastica Quanto all’Italia, il nostro è uno dei Paesi che consumano più bottiglie di plastica al mondo. Circa 11 miliardi di bottiglie vengono immessi in commercio ogni anno nello Stivale e di questi ben sette miliardi non vengono riciclati. Su questo fronte, una petizione già sottoscritta da oltre centomila persone in Italia chiede alle aziende di ridurre drasticamente il ricorso a bottiglie in plastica monouso e adottare sistemi di vendita basati sull’impiego di contenitori riutilizzabili.