Ue: aliquote Iva ridotte per sostenere la transizione ecologica

Entro il 2030 cancellate le aliquote agevolate per beni e servizi dannosi per l’ambiente

La Commissione europea ha accolto l’accordo raggiunto dai ministri delle Finanze dell’Ue che fissa nuove regole in materia di aliquote Iva: sono state aggiornate alla luce delle priorità dell’Unione europea (lotta ai cambiamenti climatici, sostegno alla digitalizzazione, tutela della salute pubblica).

Inoltre dal gennaio 2030 gli Stati membri non potranno più applicare aliquote ridotte ed esenzioni a beni e servizi ritenuti dannosi per l’ambiente e per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di cambiamenti climatici.

Dunque verranno eliminate entro 8 anni le aliquote Iva ridotte o le esenzioni sui combustibili fossili e altri beni con un impatto simile sulle emissioni di gas serra. Lo stesso per pesticidi e fertilizzanti. In questo caso le aliquote ridotte e le esenzioni termineranno entro gennaio 2032, in modo da dare agli agricoltori più tempo per adattarsi.

Al contrario è stato aggiornato l’elenco dei beni e dei servizi a cui tutti gli Stati membri possono applicare aliquote Iva ridotte. Tra le aggiunte figurano prodotti e servizi che tutelano la salute pubblica, sono positivi per l’ambiente e sostengono la transizione digitale. Tra questi pannelli solari, biciclette elettriche e servizi di riciclo dei rifiuti.

“Questo accordo – ha dichiarato Paolo Gentiloni, Commissario Ue per l’economia – dimostra che dove c’è la volontà c’è la possibilità di realizzare una via europea da seguire per il futuro. Gli Stati membri disporranno di maggiore flessibilità per far sì che i loro sistemi Iva riflettano le scelte politiche nazionali, ma garantiscano al contempo la coerenza con le priorità comuni europee: le transizioni verde e digitale e, naturalmente, la tutela della salute pubblica”.

Le norme passeranno ora al Parlamento europeo per la consultazione sul testo definitivo. Una volta formalmente adottata dagli Stati membri, la legislazione entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, consentendo agli Stati membri di applicare il nuovo sistema.

“Nei prossimi anni – si legge nel comunicato della Commissione Ue – gli Stati membri dovranno proseguire gli sforzi per garantire una ripresa sostenibile dalla pandemia di Covid-19 e investire massicciamente nelle transizioni verde e digitale. In tale contesto è particolarmente importante proteggere le entrate pubbliche. Per questo motivo la legislazione aggiornata specifica anche il livello minimo delle aliquote ridotte, nonché il numero massimo di beni e servizi elencati nell’allegato III a cui gli Stati membri possono applicare tali aliquote. Per la prima volta, tuttavia, gli Stati membri potranno anche applicare un’aliquota ridotta inferiore al 5 % o esentare dall’Iva un numero limitato di beni e servizi che figurano nell’elenco”.