reti pesca

Saranno in bioplastica le reti per l’allevamento dei mitili

Presentato a Ecomondo il progetto Life Muscles: oggi 3 reti su 4 vengono buttate in mare

 

Reti, attrezzi per la pesca e retine per l’allevamento costituiscono il 27% dei rifiuti plastici trovati sulle spiagge europee. Sono circa 11 mila tonnellate all’anno di rifiuti che vengono dispersi in mare visto che a livello europeo solo l’1,5% delle attrezzature per la pesca viene riciclato.   

In particolare, le reti utilizzate per le cozze costituiscono il terzo rifiuto più presente nei fondali marini del nostro Paese. Secondo alcuni dati diffusi dalla Fao, la produzione di mitili in Italia è stimata intorno alle 80.000 tonnellate all’anno a cui corrisponde l’utilizzo di circa 700 – 1.000 tonnellate di retine che vanno sostituite almeno una volta durante il ciclo di vita della cozza. Purtroppo a fine produzione solo il 25% delle reti utilizzate viene raccolto, tutto il resto finisce in mare. 

Per provare a risolvere questo problema Novamont sta sviluppando una nuova filiera di reti in bioplastica. Un’innovazione che fa parte del progetto LIFE Muscles. Questo progetto, rivolto in particolare alle retine in polipropilene usate per l’allevamento delle cozze, ha preso avvio in queste settimane cofinanziato dal programma LIFE della Commissione Europea e coordinato da Legambiente. 

A LIFE Muscles hanno partecipato, oltre a Novamont, l’azienda che produce ”mater-bi”, anche l’università di Siena, l’Alma Mater di Bologna, La Sapienza di Roma, insieme a Rom Plastica, l’Associazione Mediterranea Acquacoltori e due cooperative di mitilicoltori che operano nelle aree di La Spezia e del Nord del Gargano. 

Primo obiettivo del progetto LIFE Muscles è implementare il recupero e riciclo delle retine., evitare che finiscano in mare. Questo processo – già sviluppato nel 2019 da Enea e Ama in collaborazione con Legambiente –  parte dal lavaggio delle retine recuperate e dalla loro triturazione finalizzata al riutilizzo del polipropilene. 

Novamont invece ha applicato questo processo realizzando specifiche retine pensate per l’allevamento delle cozze. Le nuove reti in bioplastica biodegradabili saranno proposte ai mitilicoltori nelle aree pilota in Liguria: le utilizzeranno al posto di quelle tradizionali in plastica. 

Gli operatori del settore in Puglia saranno invece coinvolti nel recupero e riciclo delle reti grazie a un impianto mobile da posizionare nelle aree portuali o presso gli allevamenti di mitili, in grado di riciclare 300 chilogrammi al giorno di materiale.