Come costruire una città a prova di futuro

Da qui al 2040 le aree urbane cresceranno ogni anno di 80 milioni di abitanti. Il ruolo fondamentale dell’economia circolare per renderle sostenibili 

Entro il 2040 6 miliardi di persone vivranno nelle aree urbane, pari al 65% dell’intera popolazione mondiale. Questo vuol dire che ogni anno gli abitanti delle città aumenteranno di 80 milioni di persone. Un ritmo insostenibile già solo in termini abitativi se si pensa che oggi il mercato immobiliare da solo produce più emissioni climalteranti di settori come industria e trasporti. 

E’ un nodo fondamentale che può essere risolto solo declinando il modello circolare anche nel contesto urbano. In questa direzione si muove il Circular Economy Lab, nato dalla partnership tra Cariplo Factory e Intesa Sanpaolo Innovation Center, che cerca di supportare questo percorso trasformativo coinvolgendo diversi pubblici e target. Un esempio è rappresentato da Hacking the City | Design a Circular Future, il primo hackathon italiano sull’economia circolare realizzato dall’ong Tondo con la collaborazione di Circular Economy Lab. 

“Questo progetto ha visto lavorare insieme studenti universitari, neolaureati e dottorandi provenienti da diverse università italiane e grandi aziende, dando loro la possibilità di confrontarsi e discutere sulla base di idee concrete, per progettare e costruire una città circolare a prova di futuro”, si legge in una nota del  Circular Economy Lab.

“D’altronde la circular economy è ormai entrata stabilmente nelle agende dei principali decision maker nazionali e internazionali. Una svolta circolare dell’economia, infatti, non solo farebbe bene all’ambiente, ma secondo il World Economic Forum, spingerebbe anche la creazione di 117 milioni di posti di lavoro, generando opportunità di business per 3 mila miliardi di dollari”.

Rendere le città sostenibili rappresenta un obiettivo non rinviabile per vincere le sfide climatiche e ambientali. Già oggi le aree urbane complessivamente sono responsabili del 75% delle emissioni di gas a effetto serra e producono il 50% dei rifiuti a livello globale. 

Un esempio virtuoso, un modello concreto di come il modello circolare può fare la differenza, è rappresentato da Innesto, il primo progetto di housing sociale e coworking a zero emissioni in Italia. Questo progetto si è aggiudicato il concorso internazionale “C40 Reinventing Cities” per la riqualificazione dell’area scalo Greco-Breda a Milano.

Un risultato possibile grazie a una componente hardware – ovvero l’utilizzo di tecnologie costruttive innovative e sostenibili – e a una componente software, vale a dire un nuovo modo di gestire gli spazi di una comunità, in coerenza con i valori inclusivi e partecipativi del modello circolare.