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Daisy, il robot che smonta l’iPhone in 18 secondi

Ogni anno Apple recupera materiali preziosi da più di un milione di telefoni

Fa a pezzi 200 iPhone all’ora e riesce in pochi passaggi a recuperarne i materiali contenuti. Nei 18 secondi che dedica a un iPhone, Daisy – un robot di Apple oggi al suo primo consuntivo – è in grado di disassemblare uno dei 15 diversi modelli di iPhone e recuperare 14 materiali diversi, dall’alluminio all’argento, dal litio al nickel. 

In pochi passaggi Daisy estrae viti e moduli, rimuove la batteria e seleziona i diversi componenti che quindi vengono quindi inviati ai riciclatori per estrarre e raffinare i minerali. e così re-immetterli nel ciclo produttivo. Tra questi oro, alluminio, platino. Ma soprattutto cobalto, litio e altri materiali oggi sempre più contesi poiché indispensabili in molti settori industriali. 

Nel 2018 Apple ha avuto indietro dai clienti circa 9 milioni di vecchi iPhones : 7,8 milioni sono stati ricondizionati mentre 1,2 milioni sono stati mandati a Daisy. Ma la strada è ancora lunga. Secondo stime di Bloomberg, dal 2007 anno della presentazione del primo iPhone ad oggi l’azienda di Cupertino ha venduto 2 miliardi di telefonini. Una quantità enorme  rispetto alla quale la capacità di Daisy appare ancora molto ridotta. 

In effetti di materiali preziosi in un cellulare ce ne sono parecchi. Secondo un’indagine di Motherboard, in un iPhone6 ci sono 31 grammi di alluminio,  0,014 grammi di oro, 7,84 di rame, 6,59  di cobalto,  0,87 di litio, 2,72 grammi di nickel. Per quanto riguarda il cobalto contenuto nelle batterie, Apple sta già provando a chiudere il cerchio. Le batterie selezionate da Daisy vengono unite agli scarti provenienti da altri siti di produzione e il cobalto recuperato viene usato per realizzare batterie Apple completamente nuove. 

Il lavoro svolto da Daisy è all’interno dell’impegno assunto alcuni anni fa dall’azienda di Cupertino di non utilizzare materie prime vergini nella realizzazione dei suoi prodotti ma solo materiali riciclati. 

“Il riciclo responsabile deve diventare una componente importante della filiera dell’elettronica e Apple sta percorrendo una nuova strada che aiuterà il settore a fare passi avanti in questo senso” ha dichiarato Lisa Jackson, Vice President of Environment, Policy and Social Initiatives di Apple. “Ci impegniamo a progettare prodotti che i nostri clienti potranno usare per molto tempo. Quando è ora di riciclarli, speriamo che la comodità e i vantaggi dei nostri programmi incoraggino tutti a portarci i loro vecchi dispositivi.”

Se la scelta di recuperare e riciclare i materiali non può che essere condivisa, alcuni rimproverano ad Apple – ma non solo ad Apple – di aver reso complicato se non impossibile riparare un cellulare. Mentre riparare e quindi aumentare la durata del ciclo di vita di un prodotto è senz’altro il primo punto  in un modello di economia circolare e sostenibile.