ponte san giorgio genova

Asfalto ecosostenibile per il Ponte San Giorgio

Ricavato da plastiche riciclate e grafene, l’additivo utilizzato nel manto stradale del ponte di Genova ne aumenta le prestazioni in termini di durabilità e resistenza

 

Più duraturo, in grado di sopportare meglio le escursioni termiche, con una resistenza superiore del 250% rispetto agli asfalti tradizionali e con migliori prestazioni in termini di fonoassorbenza. Sono le caratteristiche dell’asfalto utilizzato per realizzare il manto stradale del Ponte San Giorgio appena inaugurato a Genova, a distanza di due anni dal tragico crollo del Ponte Morandi.

Le prestazioni super di questo asfalto si devono alla presenza di un prodotto innovativo. E’ Gipave, un additivo ricavato da plastiche riciclate e grafene. Questa composizione consente elevate prestazioni in situazioni di grande stress – da urto, elevata velocità e surriscaldamento da frenata –  e  anche una buona resistenza alle escursioni termiche, elemento che raddoppia la durabilità dell’asfalto e ne riduce i costi di manutenzione.

Già utilizzato nell’asfalto di  alcune piste aeroportuali dello scalo di Fiumicino, l’additivo è stato realizzato da Iterchimica, un’azienda leader che dal 1967 si dedica alla progettazione e realizzazione di prodotti che migliorano le performance degli asfalti. Gipave consente di recuperare alcune plastiche che oggi non vengono riciclate ma finiscono nei termovalorizzatori, come quelle delle panchine  e dei giocattoli.

Un materiale circolare riutilizzabile ed ecosostenibile. Infatti considerando le fasi di produzione e di manutenzione del manto stradale, la presenza di questo additivo consente di ridurre del 60% le emissioni di CO2.