Pfu

Pneumatici fuori uso: in Gazzetta il decreto End of Waste

La pubblicazione del decreto conferma la centralità del riciclo degli Pfu nell’economia circolare. La soddisfazione di Ecopneus

 

Si è concluso con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale l’iter del decreto End of Waste per la gomma riciclata degli Pfu – Pneumatici Fuori Uso. Un provvedimento atteso da tempo vista l’importanza del settore. Nel nostro Paese infatti, considerando sia il mercato del ricambio – cioè la sostituzione presso i gommisti – che quello legato alla demolizione dei veicoli, ogni anno si generano circa 400.000 tonnellate di Pfu.

L’intera filiera raccoglie complessivamente circa 100 aziende, con oltre 1.000 addetti, che si occupano della raccolta e trasporto degli Pfu così come della loro trasformazione in granulo e polverino poi utilizzabili in molte applicazioni: dagli asfalti stradali all’impiantistica sportiva, dal benessere animale all’edilizia, dall’industria all’arredo urbano.

“Siamo molto soddisfatti della pubblicazione di questo decreto che attendevamo da tempo e dell’impegno del ministero, al quale abbiamo dato sempre il nostro pieno supporto e con il quale abbiamo stabilito un dialogo e un confronto costante”, ha dichiarato Giovanni Corbetta, direttore di Ecopneus, la società consortile senza scopo di lucro principale operatore della gestione degli Pneumatici Fuori Uso in Italia con circa 200.000 tonnellate raccolte e recuperate ogni anno. “Oggi abbiamo tutti gli strumenti anche normativi per contribuire a incrementare quantità e qualità dei materiali riciclati dagli Pfu. È la dimostrazione che il Green Deal italiano passa anche dal riciclo degli Pfu”.

In questo campo l’Italia si conferma un’eccellenza internazionale: dal riciclo di questa materia si genera valore economico, occupazione, benefici ambientali, riduzione delle emissioni e del consumo di risorse. Basti pensare che attualmente la gomma riciclata da Pfu consente di evitare importazione di materie prime vergini per oltre 140 milioni di euro ogni anno.

Tra le principali novità introdotte dal decreto:

  • l’obbligo per gli impianti di trattamento di dotarsi di un sistema per il lavaggio degli Pfu in ingresso idoneo a eliminare le impurità superficiali,
  • l’istituzione di campionamenti e analisi sul materiale riciclato in uscita,
  • la certificazione del produttore su ogni lotto di produzione del materiale riciclato.

Inoltre il decreto prevede la definizione di un sistema di test e di tracciamento in grado di garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale qualità e sicurezza della gomma riciclata dagli Pfu prodotta in Italia e delle applicazioni realizzate con granulo e polverino.

 

Gazzetta Ufficiale n. 182 del DM 78/2020: Decreto End of Waste