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Ispra: cresce in Italia la produzione di rifiuti speciali

Presentata la diciannovesima edizione del Rapporto Ispra che ogni anno fotografa la produzione e la gestione dei rifiuti speciali nel nostro Paese

 

Nel 2018 la produzione dei rifiuti speciali in Italia è cresciuta del 3,3% rispetto all’anno precedente, arrivando a 143 milioni di tonnellate. Si tratta in larghissima parte (93%) di rifiuti  non pericolosi (133,5 milioni di tonnellate), mentre solo 10 milioni di tonnellate sono quelli pericolosi. I dati vengono dall’ultimoRapporto Rifiuti Speciali dell’Ispra, che ogni anno fornisce un quadro puntuale sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi,provenienti da attività industriali, commerciali e sanitarie.

Buona parte dei rifiuti speciali non pericolosi provengono dal settore delle costruzioni e demolizioni (oltre 60 milioni di tonnellate pari al 42,5% del totale). A seguire le attività di trattamento dei rifiuti e di risanamento – ad esempio le bonifiche – (più di 38 milioni di tonnellate) e le attività manifatturiere la cui produzione, con 28,6 milioni di tonnellate, sfiora il 20%.

Rispetto all’anno precedente è cresciuta la quantità dei rifiuti gestiti: +3,7%.Il recupero di materia è predominante con il 67,7% (103,3 milioni di tonnellate), mentre lo smaltimento rappresenta circa il 19,3% (30,7 milioni di tonnellate). Infine, le altre forme di gestione comprendono  il coincenerimento (1,3%),l’incenerimento (0,8%) e gli stoccaggi (10,9%).

Il recupero di sostanze inorganiche è l’operazione più utilizzata, con circa 58 milioni di tonnellate. Sono sostanze derivanti da attività di costruzione e demolizione e successivamente riutilizzate in rilevati e sottofondi stradali. Il recupero dei metalli e quello di sostanze organiche rappresentano, rispettivamente, il 13,8% e il 7,4% del totale.

Lo smaltimento in discarica interessa circa 11,9 milioni di tonnellate di rifiuti (il 7,8% del totale gestito): sono circa 10,6 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi e 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi. Rispetto al 2017, si registra una leggera flessione, pari a 149 mila tonnellate (-1,2%).

In calo secondo Ispra il numero degli impianti operativi attivi nella gestione dei rifiuti, passati da 11.209 a 10.813 (di cui 6.232 situati al Nord, 1.880 al Centro e 2.701 al Sud).Gli impianti dedicati al recupero di materia sono 4.425 (41% del totale).