mattoncini Lego

Lego: entro il 2030 mattoncini in bioplastica

Secondo uno studio inglese i mattoncini tradizionali possono resistere in acqua fino a 1.300 anni

Da 100 fino a 1.300 anni: tanto resistono in mare i mattoncini Lego. Praticamente indistruttibili. A questa conclusione è arrivato un recente studio condotto dall’Università di Plymouth e pubblicato lo scorso 29 febbraio sulla rivista Environmental Pollution che ha analizzato la resistenza in acqua marina dei mitici mattoncini Lego.

I ricercatori inglesi hanno confrontato 50 mattoncini Lego recuperati sulle spiagge dell’Inghilterra sud-occidentale con 50 mattoncini corrispondenti che non hanno mai lasciato le loro scatole. Utilizzando spettrometri a fluorescenza a raggi X e altri strumenti analitici hanno misurato la massa dei mattoncini, la quantità di materia persa, l’usura dei perni e la presenza di fessurazioni nel materiale. Considerato che alcuni pezzi avevano perso fino al 40% della loro massa originale mentre altri solo il 3%, gli studiosi hanno stimato un intervallo temporale tra i 100 e i 1300 anni prima di arrivare alla loro totale degradazione.

Un dato che ha sorpreso gli stessi studiosi. “I pezzi che abbiamo testato si sono levigati e scoloriti, con alcune delle strutture fratturate e frammentate, suggerendo che oltre a rimanere intatti potrebbero anche rompersi in microplastiche”, ha aggiunto Andrew Turner, uno degli autori dello studio.

Il fatto è che gli indistruttibili mattoncini – ogni anno si realizzano 60 miliardi di nuovi pezzi – sono prodotti con Abs (acrilonitrile butadiene stirene), un polimero ricavato da benzene, etilene, butano e propilene. In pratica dal petrolio.  Ad oggi solo 80 elementi della Lego su un totale di 3.600,  circa il 2% del totale,  sono fatti in plastica bio utilizzando un polietilene a base di canna da zucchero.

E se è vero che non si tratta di plastica monouso ma di giocattoli tramandati di generazione in generazione – il 96% delle persone conservano i mattoncini per i propri figli o comunque li passano ad altri –  è anche vero che sempre più spesso la sostenibilità è un valore considerato quando si fa un acquisto, tanto più se si tratta di un gioco.

Pertanto la necessità di produrre i mattoncini con materiali sostenibili – bioplastica – diventa sempre più impellente per i vertici di Lego. Per arrivare a questo risultato l’azienda ha investito 1 miliardo di corone danesi (circa 152 milioni di dollari) per realizzare un centro di ricerca –Lego Sustainable Materials Centre – nel quale 100  ricercatori studiano come mettere al bando l’Abs e produrre entro il 2030 gli stessi mattoncini con plastiche bio-based.