La pausa caffè che protegge l’ambiente

Novamont e Imb presentano un bicchierino in bioplastica per i distributori automatici che non solo non inquina ma aiuta a rigenerare il suolo

 

Arriva sul mercato il primo bicchierino in bioplastica pensato per i distributori automatici di caffè e bevande calde. Termoresistente (in grado di contenere per due ore bevande fino a 70 gradi), idoneo al contatto con sostanze alimentari, riciclabile e compostabile, il nuovo bicchierino è realizzato in Mater-Bi. Nasce dalla collaborazione tra Novamont e IMB, azienda specializzata nella produzione di stoviglie monouso biodegradabili e compostabili. 

Alternativo a quello in plastica tradizionale, il nuovo bicchierino rappresenta un’alternativa “100% green”: grazie alle sue caratteristiche di biodegradabilità e compostabilità potrà essere smaltito come rifiuto umido e avviato al compostaggio, contribuendo alla rigenerazione dei suoli. Il compost è infatti un ammendante in grado di apportare al terreno elevati benefici agronomici tra cui l’incremento della sostanza organica.

Secondo Andrea Di Stefano, responsabile progetti speciali di Novamont: “D’ora in poi sorseggiare una bevanda calda alla macchinetta dell’ufficio in un bicchierino in bioplastica Mater-Bi significherà ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati con tutti i problemi correlati – discarica, inquinamento del suolo e dell’aria, emissione di gas serra . E favorire il recupero di risorse che, una volta inserite nel processo di compostaggio industriale, si trasformeranno in humus, ottimo ammendante per combattere la desertificazione dei suoli. Chiudendo così il cerchio della natura in cui nulla è rifiuto ma tutto torna ad essere risorsa.

Una soluzione concreta in grado di evitare l’utilizzo di prodotti in plastica monouso che raramente sono riciclati. Nell’Unione europea oggi circa l’85% dei rifiuti marini che finiscono sulle spiagge sono plastica: e metà di questa plastica è costituita da oggetti monouso.