Exchange Miniwiz

A Porto Cervo è possibile pagare con rifiuti

Quando il riciclo si trasforma in shopping. Accade a Porto Cervo, in Sardegna: alla Promenade du Port c’è un negozio – Exchange Miniwiz – nel quale per fare un acquisto non si paga in euro, ma si consegnano rifiuti in plastica come bottiglie, buste, piatti, bicchieri, coppette e cucchiaini da gelato.

Non solo: in vendita all’Exchange Miniwiz ci sono oggetti di design e moda (per esempio occhiali, sedie, tazze, piastrelle) realizzati con materiali riciclati, soprattutto plastica. Oggetti il cui prezzo è espresso in punti – non in euro – così come vengono assegnati punti alla plastica da riciclare: più rifiuti plastici vengono portati allo store, più punti exchange si possono accumulare e ottenere l’articolo che si è scelto. Tutto è regolato senza usare denaro, i rifiuti plastici diventano moneta.

Il Miniwiz Exchange di Porto Cervo – che rimarrà aperto fino alla fine di agosto –  è un’iniziativa importata in Sardegna da Miniwiz, un’azienda di Taiwan che dal 2005 si occupa di trasformare i rifiuti in nuovi e innovativi materiali. Inoltre all’interno del temporary shop vengono organizzati Trash Lab, ovvero laboratori in cui è possibile vedere dal vivo come i rifiuti plastici sono trasformati in oggetti di arredamento e design.

Un’altra possibilità per i rifiuti composti da plastiche è usarli per comprare un gelato. Sempre in Sardegna, in cinque spiagge – nella settimana dal 12 al 18 agosto – all’ora dell’aperitivo chi voleva poteva chiedere uno speciale secchiello da riempire con i rifiuti plastici prodotti nel corso della giornata o trovati sulla spiaggia. Una volta riempito, il secchiello doveva essere restituito e tutti i rifiuti venivano differenziati, pronti per essere riciclati. Con questo semplice gesto si vinceva la “coppetta del riciclo”, una coppetta di gelato artigianale prodotta da un’azienda sarda che utilizza packaging riciclabile in cartone e ingredienti locali.

Secondo l’ultimo report del Wwf, sulle spiagge e mari italiani ogni giorno finiscono 90 tonnellate di rifiuti in plastica, che nella stagione estiva aumentano del 30%.