A Caserta gli pneumatici diventano campi da calcio

L’economia circolare si fa strada anche nella Terra dei fuochi, una delle zone della nostra penisola dove spesso gli pneumatici fuori uso finiscono abbandonati nell’ambiente, se non bruciati. Può andare in un altro modo: riutilizzando oltre 87 tonnellate di gomma riciclata da pneumatici fuori uso (Pfu) a Caserta, nel rione Vanvitelli, sono stati inaugurati due campi in erba sintetica, da calcio e calcetto.

L’inaugurazione dei due campi rappresenta l’ideale chiusura del ciclo di recupero di questi materiali: da potenziale disastro ambientale se incendiati e utilizzati come combustibile per i roghi di rifiuti, a materiale prezioso, sicuro e dalle eccezionali prestazioni se correttamente riciclato.

La realizzazione dei due campi fa parte di un protocollo firmato nel 2013 da Ecopneus, consorzio responsabile della gestione dei Pfu, con il ministero dell’Ambiente, le prefetture di Napoli e Caserta e l’incaricato del ministro dell’Interno per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania. Un protocollo che ha già permesso di realizzare impianti sportivi in zone degradate del Napoletano, da Scampia al Parco Verde di Caivano e che si sta affermando come uno strumento di sensibilizzazione sui temi dell’ambiente e della legalità.

“Questa è l’economia circolare che ci piace: un esempio concreto di come i rifiuti siano una risorsa e possano avere una seconda vita. I campi da calcio e calcetto in erba sintetica che oggi abbiamo inaugurato dimostrano l’efficacia del Protocollo contro l’abbandono degli pneumatici fuori uso nella Terra dei fuochi, siglato dal mio dicastero nel 2013: lo Stato può camminare insieme agli imprenditori nella lotta agli illeciti ambientali. Ci guadagniamo tutti, dalle istituzioni agli imprenditori onesti ai cittadini”, ha dichiarato Sergio Costa, ministro dell’Ambiente.

Complessivamente negli anni il protocollo ha già permesso di togliere dalle strade di oltre 40 Comuni del territorio oltre 22mila tonnellate di pneumatici fuori uso.