A Istanbul con le bottiglie di plastica si compra un biglietto metro

Biglietti metro in cambio di bottigliette di plastica. Succede a Istanbul dove sono state installate le prime Smart Mobile Waste Transfer Machines, macchine che accettano come pagamento bottiglie di plastica vuote emettendo in cambio crediti da utilizzare nel trasporto pubblico. Depositando una bottiglietta da 330 ml il credito riconosciuto è pari a 2 centesimi di lira turca,  mentre una da mezzo litro ne accredita 3 e una da 1,5 litri – o una lattina di alluminio –  9. In pratica servono 28 bottiglie grandi per un biglietto metro o bus che costa circa mezzo euro.  Se in questa prima fase i distributori sono stati installati solo in alcuni municipi,si punta ad arrivare in pochi mesi a collocarne un centinaio in tutta la città.

Il problema rifiuti in Turchia

Ma il vero obiettivo dell’amministrazione di Istanbul è di far crescere la consapevolezza dell’importanza di una corretta gestione del riciclo dei rifiuti. Quello dei rifiuti in Turchia è infatti un problema enorme, che segna la distanza che ancora esiste rispetto ai paesi Ue dove, pur esistendo situazioni difficili, finiscono in discarica il 26% dei rifiuti (elaborazioni  Ispra su dati Eurostat). La  Turchia oggi è molto lontana da questi numeri: dei circa 67 milioni di metri cubi di rifiuti prodotti nel Paese ogni anno ne finiscono in discarica più di 58 milioni e solo l’11% viene riciclato. Dati che – secondo un rapporto del 2017 della società di consulenza Expert Market – collocano la Turchia,per il riciclo, a una netta distanza dall’Europa. Per fare un paragone la Germania – che produce più di 106 milioni di metri cubi di rifiuti –  grazie a efficaci politiche di gestione dei rifiuti, conferisce in discarica solo 168 mila metri cubi di scarti.

Esperienze simili a quella messa in atto a Istanbul sono state già sperimentate altrove sebbene con alcune varianti. Anche in Italia sono molti i Comuni che hanno installato eco compattatori o cassonetti dove riconsegnare i contenitori di plastica vuoti, ricevendo in cambio buoni sconto o bonus da utilizzare per a spesa nei supermercati oppure nei punti vendita convenzionati.