Plastica usa e getta: dal Comune di Riccione alla Lidl è guerra

Dal Comune di Riccione alla catena di distribuzione Lidl passando per gli alberghi Hilton: è l’estate della guerra e alla plastica usa e getta. L’allarme è stato sottolineato anche da Greenpeace, che ha installato di fronte al Pantheon una riproduzione a grandezza naturale di due balene alte rispettivamente 6 e 3 metri che emergono da un mare invaso da schopper, tappi e bottiglie. “Con una produzione in vertiginosa crescita su scala globale, che raddoppierà i volumi attuali entro il 2025, l’unica possibilità per intervenire in modo risolutivo è ridurre, drasticamente e con urgenza, l’immissione sul mercato di imballaggi usa e getta”, ha dichiarato l’associazione ambientalista citando il rapporto Plastica: il riciclo non basta, redatto dalla Scuola Agraria del Parco di Monza per conto di Greenpeace. Nel 2016 l’industria italiana del monouso in plastica ha prodotto circa 18 miliardi di pezzi di cui l’80% destinato al mercato nazionale.

L’appello contro la plastica usa e getta ha ricevuto un sostanziale rilancio da Bruxelles. L’Unione europea ha elaborato la bozza di una direttiva che propone di vietare alcune tipologie di oggetti monouso, dalle cannucce ai cotton fioc. L’applicazione di questa direttiva permetterebbe entro il 2030 l’abbattimento di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; eviterebbe danni ambientali per un costo equivalente a 22 miliardi di euro; genererebbe risparmi per i consumatori pari a circa 6,5 miliardi di euro.

E c’è chi ha già deciso di anticipare i tempi. Il Comune di Riccione ha chiesto di installare all’esterno degli edifici scolastici contenitori di raccolta per le bottiglie in plastica e di dispenser per detersivi liquidi, in modo da stimolare “azioni quotidiane che ben si allineano all’impegno che l’amministrazione comunale sta portando avanti nelle scuole e negli asili con progetti tesi a valorizzare l’ambiente nella sua interezza a partire da una corretta separazione e riuso dei rifiuti, soprattutto se di plastica”.

Inoltre la catena di distribuzione Lidl Italia (che conta oltre 600 supermercati) eliminerà dagli scaffali bicchieri, piatti e posate di plastica entro la fine del 2019. Lidl ha annunciato l’obiettivo di “ridurre del 20% l’utilizzo di plastica entro il 2025”: bicchieri, piatti e posate monouso saranno prodotti in materiali alternativi o riciclabili. “Rimuovere la plastica monouso”, spiega l’ad di Lidl Italia, Eduardo Tursi, “ci consentirà di risparmiare circa 2 mila tonnellate di plastica all’anno, l’equivalente dei rifiuti plastici prodotti in un anno da oltre 57 mila persone in Italia”.

Anche l’Hilton sopprimerà l’uso delle cannucce di plastica dai suoi 650 hotel entro la fine del 2018. L’impegno prevede l’eliminazione ogni anno di oltre 5 milioni di cannucce (messe in fila supererebbero la lunghezza della Senna) e di 20 milioni di bottiglie, un primo passo verso l’obiettivo del dimezzamento dell’impatto ambientale del gruppo entro il 2030.